Il sogno di Borroni: "Un mercato sicuro, informatizzato e di qualità". Regionali, Ciarapica? "E' Acquaroli il nostro candidato"

5' di lettura 15/01/2020 - Il grande sogno del 2020 resta quello del riordino completo del mercato del sabato ma non solo. Pochi obiettivi ma di peso quelli che si dà l’assessore al commercio Pierpaolo Borroni per l’anno appena iniziato.

A partire proprio dalle modifiche di quello che rivendica con orgoglio essere il mercato più grande delle Marche con oltre 360 bancarelle. «Arrivare all’approvazione definitiva del nuovo regolamento è il grande obiettivo per questi primi mesi del nuovo anno – conferma Borroni – praticamente non ci si mette mano dal 1992. Noi andiamo a intervenire un po’ come viene richiesto da più parti per dare maggiore sicurezza al mercato, seguendo un piano coordinato nei mesi scorsi. Il primo passo è il riallineamento e la messa in ordine degli spazi delle bancarelle, perché il caos che vigeva in precedenza portava ad avere situazioni, come in corso Dalmazia, dove i soccorsi non potevano riuscire a passare. Ogni stand dovrà lasciare i canonici tre metri di passaggio per i mezzi di soccorso e ciò lo renderemo obbligatorio impiantando dei chiodi con impresso il numero della concessione che ne delimiteranno le aree. Ne sono in lavorazione 500 pezzi, arriveranno nel giro di alcune settimane e saranno fondamentali soprattutto in corso Dalmazia e via Trento. Abbiamo concordato una postazione di soccorso fissa della Croce Verde nel vialetto Nord all’incrocio con via Dalmazia e speriamo di arrivare ad un accordo per avere anche un servizio di security. Inoltre riorganizzeremo le chiusure delle vie interessate al mercato: lo faremo o con piloni a scomparsa, anche se ci piace poco l’idea, o con transenne o ancora, grazie alla collaborazione di Confcommercio, posizionando dei mezzi di alcuni operatori a sbarrare la strada».

Una volta chiusa questa fase concentrata sulla messa in sicurezza del mercato, si passerà al secondo step: l’informatizzazione della spunta. «Invece di mandare i vigili a fare il giro del mercato, doteremo ogni ambulante di un badge e posizioneremo tre colonnine di riconoscimento in altrettante zone nevralgiche dello stesso – continua l’assessore – sarà tutto automatizzato e i vigili avranno già alle 8 del mattino tutto il quadro della situazione». Ma Borroni vorrebbe anche alzare il livello qualitativo del mercato. «Vogliamo vietare la vendita di abbigliamento di seconda mano – aggiunge l’assessore al commercio – vogliamo che il mercato di Civitanova si distingua per essere di alto livello. Soprattutto in piazza ci sono molti che vendono vestiti a 1 o 2 euro e non ci piace per il nostro mercato». Tutto il nuovo regolamento passerà prima in giunta, quindi ci sarà una fase sperimentale e se tutto filerà liscio si andrà quindi all’approvazione definitiva in Consiglio comunale.

I prossimi mesi si annunciano caldi anche sul fronte del rapporto conflittuale tra la Pro Loco di Civitanova Alta e quella neonata del centro cittadino. «La Pro Loco di Civitanova Alta ha sempre lavorato e bene per il paese alto, abbiamo sempre collaborato con loro e continueremo a farlo – precisa l’assessore – l’iniziativa della nuova Pro Loco è arrivata dal basso e guardiamo con interesse a questa nuova realtà. Il nostro compito è quello di fare da ponte tra due realtà che dimostrano buona volontà. L’importante è che si lavori per Civitanova: ognuno avrà i suoi spazi, partendo dal fatto che la Pro Loco del porto deve ancora dimostrare tutto avendo appena iniziato».

Altro tema caldo quello del Retail park nella zona commerciale alle spalle del Cuore Adriatico, tema tornato d’attualità con il via libera della Regione alla realizzazione di una fermata ferroviaria nell’area. «Innanzitutto rispondo a Micucci facendogli notare che una stazione in quella zona era già prevista dal piano regolatore che redigemmo un decennio fa – ricorda Borroni – sul Retail park io credo che Civitanova non abbia bisogno di un altro centro commerciale. Ma il privato ha tutte le concessioni del caso, può iniziare a costruire domani mattina. Come gruppo Fratelli d’Italia pensiamo si debba dare più spinta al commercio del centro, come abbiamo fatto negli ultimi anni. Con loro c’è una ottima collaborazione e si è visto in tanti casi. Pensiamo alle aperture estive dei negozi del mercoledì sera abbinate a concerti, serate che riproporremo anche la prossima estate. O al sostegno delle iniziative dell’associazione Piazza Conchiglia: i miei predecessori nemmeno davano loro le autorizzazioni per il Conchiglia Sound. Il concetto è quello di collaborare e dare modo di fare a chiunque abbia voglia di farlo».

Postilla con vista sulle elezioni regionali: Borroni, da uomo di Fratelli d’Italia, sostiene convintamente la scelta di Acquaroli come presidente. «E’ una scelta arrivata sui tavoli di concertazione nazionale, per noi è lui il nostro candidato, non ci sono altri nomi – chiuse l’assessore – ciò non vuol dire che non stimi il nostro sindaco Ciarapica e che non creda che possa essere un buon presidente. Lo stimiamo come politico e come amico. Ma gli accordi prevedono questo: le Marche sono in quota Fratelli d’Italia e Acquaroli sarà quindi l’uomo che correrà per la coalizione di centrodestra».


di Marco Pagliariccio 
redazione@viverecivitanova.it





Questa è un'intervista pubblicata il 15-01-2020 alle 16:15 sul giornale del 16 gennaio 2020 - 1855 letture

In questo articolo si parla di politica, intervista, vivere civitanova, marco pagliariccio

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