Stazione alla zona commerciale, ok della Regione. Micucci: Ciarapica dov'era?

3' di lettura 14/01/2020 - Il Consiglio regionale ha dato il proprio assenso all’unanimità alla “doppia” mozione presentata da Elena Leonardi (FdI) e Francesco Micucci (Pd) che impegna la Regione a riaprire il dialogo con Rfi per l’istituzione di una stazione nella zona commerciale nei pressi dell’Eurosuole Forum.

Una convergenza bipartisan che, si spera, possa riaprire una partita chiusa nei mesi scorsi quando fu approvato il piano di potenziamento infrastrutturale della linea Civitanova Marche-Albacina senza che però venissero inseriti progettualità e fondi per la realizzazione di un’opera di fatto non eccezionale nelle proporzioni (non una vera e propria stazione, ma un punto di salita/discesa) ma cruciale visto lo sviluppo recente dell’area.

Ora la Regione dovrebbe riprovarci, anche se Micucci, ricostruendo l’iter della vicenda nella sua relazione, ha puntato il dito sulle responsabilità dell’amministrazione Ciarapica per l’occasione persa. «E’ un tema vivo da anni nella realtà di Civitanova – ha ricordato il già assessore all’urbanistica della giunta Corvatta – c’era stato un bando nel 2013 che aveva previsto un finanziamento per un unico intervento che prevedeva la realizzazione della fermata ferroviaria e di un sottopassaggio sottostante la bretella con il casello dell’A14. Un’opera che non riuscimmo a portare a termine perché fu necessario aggiungere al progetto altre opere di contorno indispensabili ma mancavano i fondi per realizzare il tutto. Subimmo le critiche feroci dell’allora opposizione guidata dall’attuale sindaco Ciarapica e allora ci saremmo aspettati che il primo giorno dopo il suo insediamento avrebbe rinnovato la richiesta alle Ferrovie per rimette in piedi quel progetto. E invece la richiesta è arrivata in maniera improvvida la settimana successiva alla presentazione dei lavori della tratta Civitanova-Albacina sottoscritta dall’assessore Sciapichetti con Rfi. Sono previsti lavori lungo tutto il percorso della tratta, compresi alcuni a Civitanova, ma l’amministrazione Ciarapica si è svegliata solo dopo per reclamare anche la fermata nella zona commerciale. È il caso di dire che quel treno ormai è passato, ci saranno altri treni in futuro e con questa mozione si vuole provare a prenderli».

Magari, però, conoscendo la partita come ha già dimostrato, Micucci avrebbe potuto fare da sé senza il pungolo dell’amministrazione comunale. Ma il consigliere regionale para il colpo. «Un consigliere regionale non può fare da tutore al sindaco e sostituirsi ad esso – ha sottolineato Micucci – è il primo cittadino a dover decidere quali opere ritiene necessarie per la sua città e, eventualmente, bussare alla porta della Regione o ad altri enti. Siamo tutti d’accordo sulla necessità di questa fermata e sul fatto che andasse fatta prima, ma spettava all’amministrazione fare la richiesta per tempo. Ora però guardiamo avanti: quella zona è di centralità a livello regionale per vari motivi, speriamo di trovare risorse anche attraverso economie interne al bando appena approvato o in quelli subito successivi. Parliamo di poche centinaia di migliaia di euro, è un investimento non enorme ma che può dare grande beneficio».


di Marco Pagliariccio 
redazione@viverecivitanova.it





Questo è un articolo pubblicato il 14-01-2020 alle 15:04 sul giornale del 15 gennaio 2020 - 1001 letture

In questo articolo si parla di politica, vivere civitanova, articolo, marco pagliariccio

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/be1u





logoEV
logoEV
logoEV