Nuova palazzina sul lungomare sud, Iacopini chiede un'assemblea pubblica

2' di lettura 13/01/2020 - Un’assemblea pubblica per informare i cittadini sulla variante, approvata in prima istanza durante il consiglio comunale dello scorso 29 novembre, che trasforma in edificabile un lotto di proprietà privata sul lungomare sud, tra via Mazzini e via del Grappa.

La proposta è dell’ex 5 Stelle Pierpaolo Iacopini, che entra nei meandri della vicenda con un articolato post su Facebook. “Tale variante è stata adottata alle 3 di notte e con lo streaming non funzionante – precisa Iacopini – attualmente la zona è indicata come F cioè “zone destinate ad attrezzature ed impianti di interesse generale”, con tipi di intervento ammesso D cioè “demolizione”. La destinazione d’uso attuale è VP cioè “verde a parchi”, o PP cioè “parcheggi a raso”. Il Consiglio comunale ha approvato in prima adozione le richieste dei privati che chiedono di trasformare queste zone in B, cioè edificabili”.

I consiglieri comunali di opposizione avevano sollevato già all’epoca diverse criticità. “Il valore dell’area passa da qualche centinaio di migliaia di euro a qualche milione di euro – spiega Iacopini – viene concesso un indice di cubatura eccessivamente elevato, inoltre non c’è alcuna motivazione di pubblica utilità, la controparte di parcheggi fornita al pubblico sarà praticamente insufficiente già solo per i residenti del palazzo, che sarà alto quattro piani. Io stesso, presente alla seduta, sono rimasto sconvolto ed ho ancora molti dubbi. Penso che molti altri cittadini o non conoscono affatto la vicenda o siano nelle mie stesse condizioni. Per questo vorrei organizzare un incontro pubblico per discutere di questa questione, capire bene tutto ed eventualmente intraprendere delle azioni. Già adesso abbiamo circa un mese di tempo per presentare obiezioni alla variante e protocollarle. Fondamentale sarà la presenza dei vicini confinanti”.

Come sottolineato dallo stesso Iacopini, l’approvazione dello scorso novembre era solo il primo passo dell’iter, che vedrà la variante dover tornare di nuovo in Consiglio comunale nei prossimi mesi, una volta recepite le osservazioni, per l’eventuale approvazione definitiva.


di Marco Pagliariccio 
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Questo è un articolo pubblicato il 13-01-2020 alle 11:33 sul giornale del 14 gennaio 2020 - 853 letture

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