Ospedale, Ciarapica sbotta: servizi smontati pezzo per pezzo, Ceriscioli faccia qualcosa

2' di lettura 11/01/2020 - Reparti senza primari, unità sperimentali che dipendono da Macerata, un ospedale che continua a perdere pezzi. Il sindaco Fabrizio Ciarapica torna ad alzare la voce all’indirizzo della Regione sulla situazione del nosocomio cittadino.

“A distanza di quasi un anno dai miei interventi sull’argomento, sono costretto a rilevare che lo stato dell’ospedale desta molta preoccupazione – sottolinea il primo cittadino – a Civitanova, di autonomo, non è rimasto nulla. O meglio, rimangono le parole, le continue rassicurazioni che giungono da Palazzo Raffaello in cui si vuol far credere ai cittadini che si continua ad investire e rafforzare l’esistente o che a breve sarà disponibile il nuovo ospedale unico di cui ancora non si vede l’ombra e la cui ubicazione a mio parere, vista la popolosità della costa, rimane dubbia. In verità la decostruzione mirata ed inesorabile del nostro ospedale è sotto gli occhi di tutti, diversamente da quanto ci era stato garantito. Destino che accomuna altri ospedali locali nel totale disinteresse della salute di parte di cittadini marchigiani”.

A riprova che da cinque anni a questa parte l’ospedale sia stato indebolito e depauperato dei servizi fondamentali, Ciarapica elenca situazioni “di inaccettabile gravità”, alcune già oggetto di osservazioni. “E’ stata tolta l’unità dipartimentale di Oncologia e il servizio dipende dal reparto di Macerata – inizia il sindaco – tolta anche l’unità dipartimentale di Chirurgia d’urgenza che era stata assegnata a Civitanova Marche; stessa sorte sta toccando al reparto di Pediatria, come previsto, che non ha più un primario e dipende in tutto e per tutto da Macerata. Ginecologia non è messa meglio, da tempo abbiamo un facente funzione, ma anche qui c’è Macerata con il primario dipartimentale che copre tutta l’Area vasta. Radiologia ha in dotazione un’unica e ovviamente insufficiente Tac, inoltre, l’apparecchio per la radiografia dinamica sembra che sia da circa tre anni fuori funzione. Anche in questo reparto da tempo c’è il facente funzione e non più il primario. Infine, e non meno importante, Cardiologia ha visto il dimezzamento dei posti letto all’Unità di Terapia Intensiva. La politica del governatore Ceriscioli, che ha voluto tenere la delega della sanità, è stata quella di smontare pezzo per pezzo i pilastri che reggevano i servizi ospedalieri riducendoli all’osso con il risultato di far perdere credibilità al nostro ospedale e a tutti i professionisti che ci lavorano. I cittadini su un argomento tanto sensibile quanto fondamentale, ed io insieme a loro, esigono risposte, non eterne promesse pre-elettorali: che fine farà l’ospedale di Civitanova, la città più popolosa della provincia?”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-01-2020 alle 13:22 sul giornale del 13 gennaio 2020 - 629 letture

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