Ciarapica tra Regionali e governo cittadino: "Se la coalizione chiama, io ci sono"

5' di lettura 10/01/2020 - “Se tutta la coalizione mi vorrà, io ci sono”. Il sindaco Fabrizio Ciarapica scioglie le riserve e guarda avanti non solo per il 2020 della sua Civitanova ma anche per la corsa alle regionali.

Le fibrillazioni nell’alveo del centrodestra hanno riportato in auge il suo nome e il primo cittadino non si tira indietro. “Sono stato contattato da diverse forze di centrodestra e qualcuno ha chiesto la mia disponibilità a candidarmi governatore – ammette Ciarapica – io al primo posto metto l’amministrare la mia città, ma se tutta la coalizione riterrà che io posso essere una figura che unisce e può essere decisiva per vincere le elezioni, io non mi tiro indietro. L’importante è che io sia la soluzione, non il problema o comunque un elemento che divide. L’obiettivo deve essere quello di unire partiti e forze civiche moderate, ma anche imprese e sindaci interessati al progetto politico del centrodestra. Diversamente, continuerò a fare quello che ho fatto in questi ultimi anni: governare la mia città”.

Con Francesco Acquaroli lanciato da Fratelli d’Italia ma stoppato dalla Lega, nel centrodestra si è creato un momento di maretta che, verosimilmente, si sbloccherà dopo le regionali dell’Emilia Romagna. Sarà davvero Ciarapica l’uomo che spariglierà le carte al tavolo cui siedono Salvini, Meloni e Berlusconi?

Non è però una corsa a tutti i costi quella del sindaco, che continua ogni giorno a salire nel suo ufficio di Palazzo Sforza per guardare avanti ai tanti progetti messi sul piatto. Al primo posto c’è un pallino della sua amministrazione e del centrodestra in generale: la sicurezza. “Primo obiettivo sarà quello di rafforzare un sistema di videosorveglianza che comprende già un centinaio di telecamere – afferma Ciarapica – di sicuro interverremo sul parco Cecchetti, ci proveremo anche al parco Naturino: in entrambi i casi si tratta di interventi di riqualificazione, poi con i ribassi d’asta proveremo ad aggiungere le telecamere. Ma siamo riusciti anche a rafforzare l’organico della Polizia municipale con sei unità e così riusciamo a ripristinare il sistema appiedato in centro nella fascia oraria 7-19. Il vero fiore all’occhiello penso però sarà il regolamento di polizia urbana. Uno strumento che pochi Comuni hanno, il nostro risale addirittura agli anni Trenta: addirittura si fa riferimento a dove legare i cavalli. Grazie a questo strumento potremo andare ad incidere su molti piccoli reati legati al decoro e alla sicurezza, arrivando fino all’uso del daspo. Contiamo di completare l’iter con l’approvazione definitiva nel primo consiglio comunale del 2020”.

Resta alta l’attenzione sul sociale, partendo da un intervento lungamente atteso: l’ampliamento del centro sociale anziani. “Il progetto è approvato e finanziato per 450 mila euro, è un intervento necessario per dare più spazi ad una realtà molto importante – prosegue il sindaco – siamo in fase di appalto, speriamo i lavori siano completati per l’estate. Ma continuiamo anche sul fronte delle riduzioni delle imposte. Ribasseremo l’addizionale Irpef di un ulteriore 0,02%, abbasseremo ancora il prezzo del buono mensa scolastico e dell’iscrizione all’asilo nido: la riduzione della pressione fiscale non la vogliamo fare spot, ma gradualmente anno per anno. E poi stiamo studiano sgravi e contributi per le attività green”.

Sul fronte delle opere pubbliche, importanza nevralgica ce l’avrà la nuova rotatoria all’intersezione della superstrada con la statale Adriatica. “Il progetto della Quadrilatero è più ampio e prevede una doppia rotatoria con un sottopasso di collegamento con via Carducci – aggiunge Ciarapica – quell’iter è ancora lungo, allora noi ci impegniamo a realizzare una prima rotonda, che sarà più piccola di quella definitiva, con fondi nostri per dare risposte sia ai civitanovesi che soprattutto alla tanta gente che arriva da fuori e resta imbottigliato in quella parte della città. Sarà una rotatoria del raggio di 30 metri, contro i 40 di quella definitiva, e servirà da un lato come prova generale per il progetto definitivo e dall’altro per snellire il traffico nel momento in cui ci saranno i lavori della Quadrilatero. Stiamo attendendo la caratterizzazione completa dell’area per capire se c’è inquinamento sotterraneo, cosa alquanto probabile parlando di un’area ricadente nel Basso bacino del Chienti, poi andremo a concordare il piano di bonifica con la Provincia. L’appalto sarà affidato in toto, sia per la bonifica che per la realizzazione della rotatoria, ad un solo soggetto. Vogliamo averla pronta per l’estate”.

Grande attesa anche per il ritorno dell’Università a Civitanova, dopo che è stata siglata prima di fine anno la convenzione quindicinale con UniMc. “Non dovrebbero esserci problemi affinché il Ministero riconosca questo nuovo corso che partirà col prossimo anno accademico – sottolinea Ciarapica – la formula è quella del “campus diffuso”, che si svilupperà tra palazzina studenti-anziani, il liceo, la sala conferenze del Banco Marchigiano e la sala Cecchetti. Gli spazi sono pressoché pronti. L’obiettivo per il primo anno sarà quello di aver 4-500 iscritti. Civitanova ha tutto per essere attrattiva e baricentrica per gli studenti e ci saranno anche corsi molto attrattivi come criminologia e corsi legati alla portualità”.

Ultima, ma non per importanza, l’attenzione per Civitanova Alta. “Inaugureremo a brevissimo il nuovo campo in erba sintetica, un intervento da oltre 700 mila euro – esulta il primo cittadino – l’obiettivo per il 2020 è la ristrutturazione dell’ala ovest del palazzo comunale, che era stato lesionato dal sisma, con la realizzazione di un ascensore. L’idea sarà quella di riportarci gli uffici comunale che erano stati spostati all’ex pretura. E poi nascerà presto un Museo del manifesto e la Scuola di musica. Tante cose che tengono viva una città”.

Ma arriverà anche una chicca per il centro cittadino. “Installeremo un sistema di illuminazione controllata via computer proiettori installati sui pali della luce comandanti a distanza – spiega Ciarapica – in base alle giornate e alle manifestazioni in programma si potrà colorare il corso in modo diverso. A parole non rende l’idea ma sarà una sciccheria”.


di Marco Pagliariccio 
redazione@viverecivitanova.it





Questa è un'intervista pubblicata il 10-01-2020 alle 17:18 sul giornale del 11 gennaio 2020 - 1230 letture

In questo articolo si parla di politica, intervista, vivere civitanova, marco pagliariccio

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