Cercasi lettori, torna il Premio Annibal Caro

2' di lettura 08/01/2020 - Riparte l’organizzazione del Premio Annibal Caro alla traduzione, giunto alla terza edizione, con la conferma della peculiarità partecipativa e il conseguente coinvolgimento degli appassionati di lettura per costituire la Giuria popolare.

La scorsa edizione furono in 120 a iscriversi, con una sezione Under 24, e in ben 87 portarono a termine la lettura dei tre libri finalisti decretando il vincitore del premio, Luca Fusari, che quest’anno è entrato di diritto nel prestigioso Comitato Tecnico, formato da scrittori, traduttori, critici, linguisti.

C’è tempo fino a metà gennaio per iscriversi inviando una mail a premiocaro@gmail.com
La nuova Giuria dei Lettori leggerà i tre libri scelti dal Comitato tecnico, tra le migliori traduzioni in italiano di narrativa pubblicate nel 2019, e sarà chiamata a votare per decretare il vincitore della terza edizione che sarà premiato il prossimo 6 giugno 2020, nel giorno in cui si ricorda la nascita di Annibal Caro.
Il Premio nasce con l’intento di valorizzare in chiave contemporanea il grande lavoro di mediazione culturale svolto dal letterato civitanovese, dando il giusto riconoscimento alla figura e al ruolo del traduttore che ci permette oggi di conoscere autori e autrici di altri paesi e di aprirci ad altre culture.

L’esperienza della scorsa edizione, che ha ricevuto il patrocinio della Regione Marche e del Comune di Civitanova, ha confermato quanto sia stimolante addentrarsi in altre letterature con autori e traduttori di altissimo livello, basti pensare che nel podio della classifica per le traduzioni che l’inserto del quotidiano Corriere della Sera stila per il 2019, ci sono Silvia Pareschi (primo posto) e Bruno Arpaia, finalisti del Premio Caro e Fabio Pedone ed Enrico Terrinoni, vincitori della prima edizione e componenti del Comitato Tecnico.
Grazie anche ai libri di assoluto valore, scelti dal Comitato tecnico, la Giuria dei Lettori ha potuto “viaggiare” dall’Irlanda di Mike McCormack, ai Paesi Baschi di Fernando Aramburu, fino a oltrepassare l’oceano e approdare negli Stati Uniti di Denis Johnson e soprattutto lo ha fatto condividendo il viaggio con gli altri lettori-giurati.

Il Comitato promotore del Premio Annibal Caro, formato da Maria Grazia Baiocco, Anna Maria Domenella, Rosetta Martellini, Lorella Quintabà e da quest’anno anche dalla traduttrice Federica Alessandri e con la collaborazione del giornalista Antonio Prenna, ha attivato delle proficue collaborazioni in particolare con il Liceo Da Vinci di Civitanova, che ha tra l’altro programmato diversi laboratori di traduzione rivolti ai suoi studenti, con le librerie della città, con il Festival letterario Macerata Racconta e con il Festival La parola che non muore di Civita di Bagnoregio al cui interno si svolge il Premio di Poesia dedicato ad Annibal Caro, gemellato con il Premio civitanovese.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-01-2020 alle 09:48 sul giornale del 09 gennaio 2020 - 261 letture

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