Volley: E' storia! La Lube Civitanova tricolore è anche campione d'Europa, 3-1 al Kazan

4' di lettura 19/05/2019 - La Cucine Lube Civitanova campione d’Italia sale anche sul tetto d’Europa. Dopo la straordinaria conquista dello scudetto martedì scorso a Perugia, la squadra di Ferdinando De Giorgi compie un’altra epica impresa superando per 3-1 e anche stavolta in rimonta (16-25, 25-15, 25-12, 25-19) i pluri-decorati russi dello Zenit Kazan nella “Super Final” della Champions League andata in scena alla Max-Schmeling-Halle di Berlino, davanti a 9 mila spettatori di cui ben 500 provenienti dalle Marche.

Ed è nuovamente campione continentale a distanza di 17 anni da quel 2002 in cui la squadra allora allenata da Roberto Masciarelli venne incoronata regina d’Europa dopo aver battuto i greci dell’Olimpiacos Pireo a Opole, in Polonia.

STAGIONE SUPER – Con questo trionfo in Champions League, che consolida in maniera ancora più concreta il prestigio internazionale della società sportiva del Gruppo Lube (nelle tre precedenti edizioni i marchigiani avevano conquistato due bronzi e un argento), la stagione 2018/2019 della Cucine Lube Civitanova diventa la sua migliore di sempre: già nel 2006, infatti, la formazione cuciniera riuscì a mettere in bacheca nella stessa stagione un titolo nazionale ed uno continentale, ma in quell’occasione lo scudetto (il primo dei cinque) arrivò insieme alla coppa Cev, conquistata a Padova battendo in finale un’altra squadra russa, l’Iskra Odintsovo. Curiosità: anche in quella occasione, sulla panchina Lube sedeva Ferdinando De Giorgi.

TABU’ ASFALTATI – Dopo aver spezzato l’incantesimo Perugia, contro cui la Lube prima di martedì scorso aveva perso ben 4 finali (Scudetto 2018, Supercoppa 2018, Coppa Italia 2018 e 2019), la vittoria di stasera contro lo Zenit Kazan serve anche ad interrompe un’altra maledizione, stavolta di timbro internazionale e riguardante i precedenti con la corazzata russa di Alekno, contro cui la cucine Lube Civitanova nella passata stagione aveva perso sia la finale del Mondiale per Club, che quella della Champions League (al tie break), disputata proprio a Kazan.

LA PARTITA – Il set di apertura è un monologo ella squadra russa, che mette immediatamente sotto pressione la Cucine Lube con muro e servizio. La squadra di Alekno vola addirittura sul 14-5 a proprio favore dopo un contrattacco vincente di Anderson, gran protagonista in attacco (6 punti, 83%) l cospetto di una Lube invece troppo timida sulle schiacciate (solo 29% di efficacia, contro il 60% degli avversari). Un accenno di reazione da parte dei biancorossi si vede con un buon turno al servizio di Stankovic (1 ace), sul quale i marchigiani, che nel frattempo avevano effettuato il doppio cambio inserendo la coppia D’-Hulst-Cantagalli, risalgono fino al 12-16. Prima di depositare definitivamente l’ascia di guerra. Finisce 16-25, dopo un errore di Bruno.

Trama completamente opposta invece nel secondo set, in cui è la Cucine Lube a trovare subito il break: merito del servizio di Leal, che firma l’ace del 6-4, e del successivo fallo in attacco fischiato a Ngapeth che spedisce i cucinieri sull’8-5. E’ una Lube molto solida in tutti i fondamentali, compreso quello del muro, con cui chiude in cassaforte l’1-1 nel computo dei set con largo anticipo. Merito di due blocchi consecutivi di Stankovic su Ngapeth (19-11), e del successivo muro di Juantorena su Mikhailov che vale il 21-12. Nel complesso saranno ben 5 i muri vincenti della Lube nel set, che si chiude sul 25-15.

E’ un dominio biancorosso anche nel terzo set, in cui sono ancora servizio e muro a stendere i russi: 9-4 per la Lube sul turno al servizio di Leal, l’uomo che dopo il 18-9 firmato da un grande contrattacco di Juantorena, con altri due ace firmati in sequenza, spedisce la squadra di De Giorgi sul 20-9, scrivendo anticipatamente la parola fine nel set. Che finisce 25-12.

Lube subito avanti anche nel quarto parziale, nel quale il break arriva con un muro di Sokolov (6-3), e sono poi un ace di Stankovic ed un successivo contrattacco a firmare l’allungo sull’11-6. E’ la fuga definitiva, verso l’apoteosi.

Il tabellino

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 17, Kovar, D’Hulst, Marchisio (L) n.e., Juantorena 14, Massari n.e., Stankovic 6, Diamantini, Leal 15, Cantagalli, Cester n.e., Simon 9, Bruno, Balaso (L). All. De Giorgi.

ZENIT KAZAN: Anderson 12, Surmachevskiy, Volvich 3, Alekno L., Likhosherstov 5, Alekseev 1, Ngapeth 14, Kononov, Krotkov, Butko, Samoylenko 3, Spiridonov n.e., Verbov (L), Mikhailov 10. All. Alekno V..

ARBITRI: Mokry (SVK) – Akinci (TUR).

PARZIALI: 16-25 (25’), 25-15 (24’), 25-12 (20’), 25.19 (29’).

NOTE: spettatori 9200. Lube battute sbagliate 14, ace 10, muri vincenti 12, 53% in attacco, 34% in ricezione (8% perfette). Kazan: battute sbagliate 19, ace 5, muri vincenti 8, 43% in attacco, 54% in ricezione (13% perfette).







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-05-2019 alle 11:01 sul giornale del 20 maggio 2019 - 309 letture

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