L’assessore al Bilancio Roberta Belletti illustra le modifiche delle tariffe dell’AAto3

2' di lettura 04/03/2019 - “A fine 2018 l’Assemblea dei Sindaci dell’AAto 3 di Macerata ha approvato all’unanimità l’articolazione tariffaria unica per l’intero Ambito. Dopo un lungo e complesso iter avviato sin dal 2017 è stata approvata una struttura dei corrispettivi unica che dal 2019 viene applicata in gran parte dell’ATO 3 Macerata. Tale struttura dei corrispettivi è inoltre conseguente al percorso di unificazione gestionale imposto dalla normativa nazionale e avviato dai sindaci sin dal 2015 con la delibera dell’Assemblea dell’AAto 3 del 27/11/2015.

Non si tratta di una tassa comunale, l’autorità competente a stabilire le tariffe è l’AAto 3 Macerata attraverso i suoi organi tecnici e l’Assemblea che coinvolge tutti i comuni di un territorio vasto che supera i confini della Provincia. Pertanto va sottolineata l’estraneità del Comune di Civitanova Marche dalla competenza nello stabilire le tariffe del servizio idrico.

L’esistenza di tariffe differenti sul territorio per un servizio sostanzialmente omogeneo non trova più alcun fondamento logico, anzi al contrario diventano ingiustificate le differenze di trattamento applicate fino ad oggi.

La realizzazione dell’ingente Piano degli interventi che da diversi anni le aziende del territorio stanno attuando e di quelli previsti nei prossimi anni (investimenti di scala sovracomunale come l’Acquedotto del Nera e diversi collettori intercomunali) serve per erogare un servizio con livelli di qualità sempre crescenti. Gli investimenti permettono un adeguamento delle infrastrutture, in termini di riduzione delle perdite idriche e di migliore qualità dell’acqua, che va oltre la ricaduta sul singolo territorio comunale.

La necessità di recuperare in bolletta il fatturato dei consumi dell’intero 2018 (modalità definita dall’ARERA, l’autorità nazionale di regolazione del settore) ha costretto l’AAto 3 Macerata ad approvare le tariffe alla fine del 2018 e quindi il gestore si trova a dover conguagliare in una unica bolletta i consumi di un intero anno. Ciò spiega i rilevanti importi che i cittadini hanno ricevuto con le fatture inviate dall’ATAC in questi giorni. Tale aggravio è destinato a scomparire già dalla prossima tornata di fatturazione, che sarà riferita a consumi più limitati perché rispondenti all’effettivo periodo di consumo. I gestori verranno tempestivamente sollecitati in tal senso e i cittadini potranno richiedere tale rateizzazione secondo le consuete modalità.

L’articolazione unica d’ambito viene applicata in tutta la fascia collinare e marittima dell’ATO 3, con decorrenza dal 1° gennaio 2018. Rimane esclusa la parte montana nei cui comuni continuerà ad essere applicata la struttura tariffaria previgente”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-03-2019 alle 11:12 sul giornale del 05 marzo 2019 - 276 letture

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