Storia di un successo: “Il fantasma dell’Opera”, da romanzo a musical

5' di lettura 25/01/2019 - Nel 1910 Gaston Leroux pubblicò quello che poi divenne il suo romanzo più famoso: “Il fantasma dell’Opera”, l’oscura storia di un grande amore e altrettanto profondi colpi di scena.

I lettori di ogni parte del mondo adorarono il libro, che è stato fonte di ispirazione per tantissime altre opere: dal celebre musical di Andrew Lloyd Webber a diversi film, ma anche giochi e brani musicali. Il fantasma di Erik e la sua vicenda continuano ad appassionare persone in tutto il mondo, ecco perciò la storia di come è nato il mito del fantasma dell’Opera e quali sono state le opere più di successo a lui ispirate.

Il fantasma dell’Opera”: dal romanzo ai musical, la nascita di una leggenda

In un modo o nell’altro tutti conoscono Erik, il fantasma dell’Opera: che si tratti di averlo visto rappresentato a teatro, in uno dei tanti adattamenti cinematografici, o addirittura di aver letto il romanzo da cui è tratta la sua vicenda, è chiaro come la sua storia sia divenuta ben nota al grande pubblico e abbia lasciato il segno nel cuore di migliaia di appassionati. Tutto ha origine dal romanzo “Il fantasma dell’Opera”, il cui titolo originale è in francese "Le Fantôme de l’Opéra", pubblicato nel 1910 dallo scrittore parigino Gaston Leroux. La vicenda, ricca di colpi di scena e momenti introspettivi, è ispirata ad una leggenda che circolava negli ambienti del Teatro dell’Opera di Parigi, secondo la quale il fantasma di un giovane artista sfregiato infestava i locali del teatro. Nel romanzo, il fantasma dell’Opera è in realtà un musicista brillante che uccide innocenti per sfogare la sua rabbia fino a che non si innamora di Christine, giovanissima soprano, la quale finisce per ricambiare seppur fidanzata con un altro uomo, Raoul de Chagny. Violenza, passione e sotterfugi porteranno ad un finale drammatico che tanto ha appassionato i lettori del secolo scorso, arrivando ad ispirare la celebre opera teatrale in forma di musical “Il fantasma dell’Opera”, firmata dal famosissimo compositore Andrew Lloyd Webber nel 1986 e divenuta un successo mondiale.

Non solo libri e opere musicali: tutti i prodotti ispirati alla vicenda

Il musical di Andrew Lloyd Webber non è ovviamente l’unica opera d’arte ispirata al romanzo di Leroux: ad oggi si contano quattro spettacoli musicali, un balletto e numerosi omaggi da parte di musicisti contemporanei, ma anche di gruppi metal come gli Iron Maiden e i Nightwish, verso la vicenda dai contorni gotici e suggestivi che ha sedotto il pubblico di tutto il mondo. Nel 2004 è stato realizzato un film omonimo, in cantiere da molti anni, per la regia di Joel Schumacher che ha visto Gerard Butler come protagonista, Emmy Rossum nel ruolo di Christine e Patrick Wilson in quello di Raoul. Si tratta però solamente dell’ultima trasposizione cinematografica dell’opera, preceduta da una decina di altri lungometraggi girati a partire dal 1916; curiosamente è presente anche un sequel, il musical “Love never dies”, siglato da Andrew Lloyd Webber, che ha debuttato a Londra nel 2009, quasi un secolo dopo l’uscita del romanzo originale. Un fenomeno cult di questo genere non è sfuggito al settore dell’intrattenimento, tanto è vero che esiste una slot machine dedicata al Fantasma dell’Opera grazie al provider Betway Casino, per poter rivivere l’adrenalina della storia di Erik sia tramite pc che tablet visto che si tratta di un gioco realizzato in HTML5. Ma non solo: ad omaggiare il fantasma dell’Opera c’è anche un escape game ambientato nel teatro più famoso di quelli dell’Opera di Parigi, Palais Garnier, anche noto come Opéra Garnier, dal 1923 monumento storico di Francia: un’esperienza indimenticabile!

Il fantasma dell’Opera in Italia: cinema e teatro

La storia del fantasma dell’Opera ha avuto risonanza in tutto il mondo, ma quali sono i sentimenti del pubblico italiano nei confronti del capolavoro francese? Tra i tanti lungometraggi dedicati all’opera spicca il film del 1998 del celeberrimo regista horror italiano Dario Argento, mentre nel 2008 per la prima volta è sbarcata nei teatri italiani la versione americana dello spettacolo scritta da Ivan Jacobs, con tappe a Milano e a Roma. Qualche anno prima, nel 2004, la stagione teatrale di Civitanova ha ospitato nel Teatro Rossini l’opera musicale con regia e coreografie realizzate da André de La Roche. Lo stesso teatro è noto per ospitare musical e opere di vario genere, come la commedia “Quartet” di Ronald Harwood e “Vetri rotti” di Arthur Miller, ma anche la stagione di danza classica con la rassegna Civitanova Danza tutto l’anno, che ha messo in scena spettacoli come “La bella addormentata” del Balletto di Mosca La Classique.

Il fantasma dell’Opera” è un romanzo ormai del secolo scorso, con numerosi adattamenti teatrali e cinematografici alle spalle: eppure sembra non aver ancora mai perduto il suo fascino, racchiuso in una storia dai contorni gotici di grandi passioni e grandi desideri.






Questo è un articolo pubblicato il 25-01-2019 alle 10:11 sul giornale del 25 gennaio 2019 - 932 letture

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