Bisonni sul Parco del Conero: ''La Commissione si fa beffe degli ambientalisti''

Sandro Bisonni 16/01/2019 - Una triste giornata quella di mercoledì, giornata in cui la commissione ambiente ha approvato con la sola contrarietà del Consigliere Bisonni (astenuto il m5s, favorevoli pd e lega), la proposta di legge concernente disposizioni per l'ente Parco del Conero.

La Commissione ha infatti licenziato un testo in cui nel consiglio direttivo del Parco gli ambientalisti si riducono di numero, sparisce il rappresentante designato dall'Università e il rappresentante delle Regione non è più designato dall'Assemblea ma dalla Giunta. Eppure il 25 settembre scorso la Commissione aveva approvato all'unanimità un testo in cui gli equilibri del consiglio direttivo risultavano più bilanciati; con il nuovo testo infatti i rappresentanti dei Comuni avranno la maggioranza assoluta all'interno del direttivo e questo consentirà loro di scegliere anche il Presidente del Parco che sarà nominato dalla Giunta su proposta del direttivo.

Duro il commento del Vicepresidente Bisonni:”Il ripensamento della Commissione ambiente sul testo precedentemente licenziato, è dovuto a lotte intestine alla maggioranza e rappresenta la sconfitta della Politica con la P maiuscola che al contrario dovrebbe essere mossa unicamente da logiche di coerenza e ottimizzazione.“

“I parchi – continua Bisonni - sono beni naturali e costituiscono un patrimonio universale a beneficio di tutti, marchigiani e non, e per questo vanno gestiti con politiche particolarmente attente ai temi ambientali; politiche che un direttivo bilanciato dalle associazioni avrebbe potuto potare avanti con più convinzione di quanto possa fare un direttivo dominato dai Comuni.” “Senza contare – prosegue Bisonni – che, nei fatti, i Comuni potranno eleggere anche il Presidente perché avendo la maggioranza assoluta nel direttivo potranno proporre alla Giunta il nominativo di un loro ulteriore rappresentante.”

“Se a questo quadro – va avanti Bisonni – aggiungiamo l'esclusione della Provincia e dell'Università, si capisce ben presto come questa futura organizzazione non tuteli sufficientemente le politiche ambientali necessarie alla buona gestione di un Parco così importante ma rischi di aprirsi a logiche urbanistiche che con il Parco poco hanno a che fare.”

“Annuncio sin da subito - conclude Bisonni – che presenterò degli emendamenti in Aula per tentare di restituire maggiore dignità a quelle categorie che sono state sfrattate e contemporaneamente riequilibrare un direttivo troppo sbilanciato”.


da Sandro Bisonni
Consigliere regionale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-01-2019 alle 18:10 sul giornale del 17 gennaio 2019 - 528 letture

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