Caritas, pranzo di Natale in un clima di familiarità

27/12/2018 - Karaoke, tombola, auguri in una babele di lingue, volontari, con un tocco di rosso, in giro fra i tavoli: in un clima di familiarità, con qualche volto segnato da una tristezza che niente potrà mai cancellare, a Natale la Caritas ha ospitato a pranzo quanti non potevano permetterselo, quanti non volevano restare soli, quanti volevano condividere solitudine e bisogno degli altri.

Nei luminosi e puliti spazi di via Parini, erano in tutto circa 120 persone, giunte da varie parti della città; frequentatori abituali della Caritas, famiglie assistite con i pacchi alimentari, indigenti di passaggio, ex ospiti, gente comune che assicura i vari servizi di assistenza. E c’era Carlo, poeta girovago, senza più nessuno al mondo, col suo libriccino di poesie, scritte perché “la poesia fa svanire la sofferenza”.

Ad un tavolo tutto per loro, sedevano gli ospiti della comunità di San Claudio di Corridonia, nata per volontà di quel don Lino Ramini a cui è dedicata proprio la Caritas civitanovese. Fra i presenti, anche l’assessore ai servizi sociali del Comune, Barbara Capponi, impegnata con la Caritas, fin dall’inizio del suo mandato, in un lavoro di collaborazione cordiale sempre e critica nei momenti dovuti. Il suo “grazie”, dopo la foto di rito, è andato “a tutti i volontari e a quanti hanno permesso il ripetersi di un gesto che, nel tradurre lo spirito del Natale, educa ai veri valori che ci devono guidare ogni giorno”. Sui tavoli, il saluto di don Mario Colabianchi, parroco di Cristo Re – San Pietro.

Il pranzo è stato preceduto da alcune preghiere, guidate da un sacerdote amico di molti dei presenti, don Ubaldo Ripa, oggi parroco a Pedaso, che poco dopo, smessa la talare, si è esibito in un applaudito “Nessun dorma”, seguito dalla civitanovesissima “Canzone degli sfollati” di Pietruccio Cerquetti.

Tradizionale e apprezzato il menù, coordinato da Giuseppe, mitico cuoco di via Parini, che ha proposto antipasto misto, con variante per vegani e mussulmani, lasagne al ragù, cannelloni in bianco, tacchino al forno con patate, dolci tradizionali, vino e spumanti. Come tutti gli anni, il pranzo è stato reso possibile dalla fattiva solidarietà di aziende grandi e piccole.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-12-2018 alle 17:13 sul giornale del 28 dicembre 2018 - 379 letture

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