Ancona: Coppia di giovanissimi truffava ragazzi fragili per migliaia di euro. Arrestati dalla Polizia

arresto polizia 15/11/2018 - Li avevano avvicinati e ne avevano conquistato l’amicizia. Una volta ottenuta la loro fiducia li convincevano ad acquistare beni di lusso che tenevano per sé o rivendevano

Non hanno avuto nessuno scrupolo i due giovani, una coppia di ragazzi di 21 anni lui e appena 17 lei, che per anni si sono approfittati di 4 ingenui ragazzi. Persone fragili e facilmente raggirabili, seguite dai servizi sociali, che la coppia aveva prima sedotto con la promessa di una inaspettata amicizia e poi soverchiato, ponendo le 4 fragili personalità in stato di sudditanza. Persone fragili, non solo emotivamente, ma anche finanziariamente, probabilmente sole, che non avevano saputo resistere a quell’offerta di amicizia apparentemente cordiale, che invece celava un secondo fine economico.

Lui, 21 anni, si occupava della parte economica e “amministrativa” della truffa, la sua ragazza, convivente e complice ad appena 17 anni, il compito di rinsaldare la fiducia con la vittima e convincerli ad accettare le richieste. Un’indagine difficile e impegnativa per gli investigatori della Squadra Mobile, possibile grazie alla massima sinergia delle due Procure nel coordinamento dell'indagine della Polizia di Stato. Gli Agenti della Mobile avevano scoperto l’attività illecita dei due truffatori nel contesto di un’altra operazione. La prima delle vittime, conosciuta tramite la madre, era diventata la galoppina della coppia. Continui passaggi auto, commissioni, piccoli prestiti. Poi durante uno dei viaggi in auto con la coppia la ragazza era vittima di un incidente. Lui convinceva la giovane a lasciare all’assicurazione i dati della sua postepay con qualche scusa, in seguito si faceva anche firmare il passaggio di proprietà della macchina, con la scusa che il rimborso dell’assicurazione sarebbe stato più alto. Così il truffatore incassava 4800 € dall’assicurazione. Nel frattempo la macchina finiva in officina per le riparazioni, ma nonostante le continue richieste la ragazza non l’avrebbe mai più rivista, infatti era già stata venduta a Caserta per appena 5000€ (una Skoda nuovissima valutata dagli inquirenti 15 000€). Questa era solo la truffa più eclatante subita dalla giovane, che si era vista con l’inganno convinta a sottoscrivere prestiti in numerosi negozi di elettrodomestici per acquistare televisori e telefoni di lusso.

Una strategia adottata anche con un ragazzo di 25 anni. Anche lui considerato fragile e raggirabile entrava in contatto con il truffatore al momento di vendere una fiat punto. Convinto a cedere la macchina per soli 50€, senza per altro ultimare il passaggio di proprietà il ragazzo finiva per essere adescato dalla coppia. Per fortuna o sfortuna il truffatore, a bordo della Punto ancora intestata al 25enne era fermato da un controllo della Polizia. Alla guida del veicolo senza patente e senza assicurazione si vedeva sequestrato il mezzo, ma anche il giovane ingenuo, ancora titolare della macchina si vedeva multato per quasi 400€ per incauto affidamento. Il verbale, abbandonato in un cassetto, veniva però trovato dalla zia del giovane, privo da alcuni anni dei genitori. La donna appresa la notizia andava a fondo, scoprendo anche un debito di 1098 €, spesi per l’acquisto di uno schermo tv. Messo alle strette il ragazzo confessava tutto alla zia, che lo accompagnava in Questura per sporgere denuncia contro la coppia già nel mirino degli inquirenti.

Anche la fidanzatina del 25enne era stata presa di mira dalla coppia, che aveva cercato di stipulare a suo nome una carta di credito e altri acquisti a pagamento, non andati a buon fine perché i documenti erano stati falsificati in un caso e perché la Polizia in maniera occulta stava già bloccando gli acquisti che i due truffatori imponevano alle proprie vittime. Prima ancora di poter raccogliere abbastanza prove per procedere all’arresto gli inquirenti infatti intervenivano per bloccare almeno in parte lo sperpero di denaro che andava a colpire le vittime, già provenienti da situazioni di difficoltà economica. Ultima delle vittime una donna di 40anni. Sempre lo stesso il modus operandi dei truffatori che la convincevano a comprare tramite finanziamento 2 I-phone X e una Playstation per un valore totale di quasi 3000€.

Le vittime scortate alla cassa dalla coppia si limitavano a sottoscrivere i prestiti, impossibile per i gestori del negozio capire che si stava consumando un crimine. Ma grazie alle telecamere degli esercizi commerciali e delle intercettazioni protrattesi per mesi. Un crimine odioso perché ai danni di ragazzi ingenui e fragili, di cui la coppia si è deliberatamente approfittata. Fondamentale il lavoro della Squadra Mobile di Ancona sotto la direzione del Dott. Pinto che ha portato dietro le sbarre il 21enne e in una comunità la sua compagna. Un lavoro che grazie alla stretta collaborazione con le Procura di Ancona nella figura di Monica Garrulli e con la Procura del tribunale dei minori diretta da Giovanna Lebbroni (la truffatrice ha solo 17 anni) è riuscita ad arginare i danni economici ai 4 innocenti e a recuperare la Skoda venduta dal truffatore (il padre della 22enne sta ancora pagando le rate dell’acquisto della macchina). Sui quattro truffati pesano ancora i debiti stipulati a causa dei falsi amici, ma con il lavoro congiunto delle Forze di Polizia e delle Autorità Giudiziarie si spera che ogni obbligo verrà saldato da chi ha operato il raggiro.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it





Questo è un articolo pubblicato il 15-11-2018 alle 17:06 sul giornale del 16 novembre 2018 - 994 letture

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