Porto Recanati: arrestata famiglia di spacciatori, in casa 80 chili di marijuana

25/09/2018 - Nel tardo pomeriggio di lunedì 24 settembre, i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Ancona di intesa con la Squadra Mobile di Macerata, hanno arrestato tre componenti di una famiglia, responsabili di detenere presso la loro abitazione e pertinenze, una copiosa coltivazione di marijuana destinata allo spaccio di droga in larga scala (circa 80 chili il quantitativo ritrovato).

A finire in manette A.B. (marito 69enne), E.V (moglie 65enne) e I.B. (figlio 44enne), tutti e tre responsabili in concorso. Gli investigatori della Squadra Mobile, da tempo avevano posto sotto controllo la coppia di commercianti di Ancona come presunti detentori di ingenti quantitativi di marijuana.

Dopo numerosi servizi di appostamenti e pedinamenti i poliziotti hanno culminato l’attività investigativa con un blitz avvenuto lunedì sera nell’abitazione della famiglia B. che si trova nei pressi dell’Hotel House, a Porto Recanati.

Per gli agenti dell’Antidroga, appena fatto ingresso nell’abitazione e sue pertinenze, è stato impossibile non trovare lo stupefacente e altrettanto impossibile è stato per i componenti del nucleo familiare nasconderlo.

I poliziotti hanno trovato piante di marijuana ovunque: 20 piante alte circa 2,50 metri, 42 piante alte circa 1,50 metri piantate su un appezzamento di terreno pertinente all’abitazione, inoltre, all’interno dell’abitazione, in una serra allestita sopra un grande terrazzo, sono state rinvenute altre 52 piante alte meno di un metro che appena cresciute sarebbero state spostate e piantate nell’appezzamento di terreno, insieme alle altre di grosse dimensioni già presenti. All’interno dell’abitazione, in un’intercapedine, gli investigatori hanno rinvenuto quasi 2 chili di marijuana già essiccata e pronta per essere immessa nel mercato dello spaccio. Rinvenuto anche numeroso materiale e prodotti agricoli necessari per la coltivazione dello stupefacente in grande scala.

In tutto 80 chilogrammi di droga che una volta messa in circolazione avrebbe fruttato decine di migliaia di euro.

I gravi indizi probatori a carico dei tre componenti della famiglia non hanno lasciato scampo all’arresto in flagranza per il reato di concorso in coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di 80 chili di marijuana.

La Procura della Repubblica procedente presso il Tribunale di Macerata ha disposto per i tre componenti gli arresti domiciliari in attesa della convalida e del giudizio direttissimo.


di Sara Santini
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Questo è un articolo pubblicato il 25-09-2018 alle 10:39 sul giornale del 26 settembre 2018 - 450 letture

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