Ripartono i volontari “Sognattori” di Teatri Senza Frontiere

14/09/2018 - Ripartono i volontari “Sognattori” di Teatri Senza Frontiere. Dal 15 al 30 settembre saranno ad Abor in Ghana per portare il teatro proprio ovunque e per regalare ai bambini quelle emozioni e sensazioni uniche che solo il teatro può donare.

A Palazzo Sforza è stato presentato il progetto “Teatri senza frontiere”, che riparte alla volta del Ghana dal 15 al 30 settembre.
Il progetto procederà parallelamente in due direzioni:

si allestirà una vera e propria scuola di teatro alla quale parteciperanno 40 bambini orfani, dai 10 ai 15 anni, ed alcuni dei loro insegnanti. I bambini sono ospitati da My Father’s house (che ne accoglie oltre 300 , creata da Padre Gio, al secolo Giuseppe Rabbiosi;

contemporaneamente, i volontari visiteranno una scuola o un villaggio al giorno per portare il teatro anche in luoghi in cui si può arrivare solo a piedi per la mancanza di strade.

L’ostacolo della lingua verrà superato usando tutti gli strumenti che mette a disposizione il teatro: pupazzi, linguaggio del corpo e gestualità…

«“Teatri senza frontiere” parte da una considerazione: perché dei bambini che non hanno nemmeno il materiale scolastico o il cibo non debbano avere anche loro l’opportunità di andare a teatro e provare tutte le emozioni che esso suscita? -dichiara Marco Renzi.
Così è partito il progetto che quest’anno ci riporta in Ghana perché ci hanno fortemente richiesto di tornare col teatro.
È un’emozione fortissima andare lì ogni volta perché i sorrisi sono veri e pieni di gioia seppure nella più totale povertà. I bambini, che vivono in capanne di sabbia, senza elettricità, non sono stati contaminati da TV e tablet e vivono tutto molto fortemente, assorbendo quanto di bello c’è in ogni cosa.»

Prosegue poi l’assessore Maika Gabellieri: «partecipiamo con molto orgoglio come amministrazione a questo progetto straordinario che mette in evidenza la grande capacità che ha la cultura di incidere sulla persona. Un grande progetto che va incontro a paesi poveri, con l’idea di portare una ricchezza, un valore in più: la cultura e l’emozione del teatro.
Io credo che sia un grande scambio quello che avviene: i volontari portano questa magia, trovano un terreno molto fertile da seminare dal punto di vista culturale e ricevono in cambio tantissimo.
È bene poi sottolineare il valore del volontariato. L’importanza di mettere a disposizione le proprie competenze e i propri talenti perché riporta nei nostri cuori molto di più di quello che si dà
Nella semplicità e nell’autenticità della vita si vive profondamente ogni cosa, che magari per noi è scontata o insignificante».

“Teatri senza Frontiere” è un progetto ideato da Marco Renzi che raccoglie un’esperienza iniziata molti anni fa nell’ambito del festival “I Teatri del Mondo”, di cui lo stesso
è stato ideatore, fondatore e direttore artistico per 27 anni (dal 1990 al 2016), esperienza che ha visto la realizzazione di progetti di teatro e solidarietà in particolari luoghi del mondo dove
miseria e povertà rendono l’infanzia un diritto tutt’altro che acquisito.
Dal 2017 l’Associazione UTOPIA (Unione Teatri Operativi per l’Infanzia e l’Adolescenza), che riunisce molte compagnie di teatro per ragazzi italiane, ha preso la gestione del progetto, al
fine di garantirne continuità e qualità. Oggi “Teatri Senza Frontiere” è ospitato all’interno di “Marameo” festival internazionale del teatro per ragazzi.

Tutte le compagnie partecipanti (Proscenio teatro, Teatro Bertold Brecht, Granteatrino e Artisticamente) si autofinanziano ed inviano volontari a realizzare questo progetto.
“Teatri senza frontiere” ha svolto vari progetti in Etiopia, Albania, Kosovo, Kenya e, per la seconda volta, in Ghana. Nel 2019 l’appuntamento sarà doppio in quanto oltre al consueto appuntamento di settembre, i volontari porteranno il teatro anche a Nairobi, in Kenia dall’8 a 26 gennaio.

Sarà possibile seguire l’intero percorso dalla pagina Facebook di “Teatri senza frontiere”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-09-2018 alle 11:26 sul giornale del 15 settembre 2018 - 227 letture

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