Il terzo appuntamento di Popsophia conquista Civitanova Alta con Ammaniti e Turrini

05/08/2018 - “Quando si scrive è un po' come quando si sogna, le cose galleggiano, non si sa quale sia il punto di vista” ha detto Niccolò Ammaniti alla piazza di Civitanova Alta stracolma di pubblico accorso anche da fuori regione.

Stimolato dalle domande della direttrice artistica Lucrezia Ercoli, lo scrittore italiano, noto nel panorama internazionale per i suoi numerosi successi divenuti best- seller, ha svelato i retroscena della sua recente serie tv “Il Miracolo” che lo vede per la prima volta nel ruolo di sceneggiatore e regista.

Una produzione che ha conquistato il pubblico con il suo realismo magico tra sogno e realtà, incentrata su una madonnina che piange sangue e sulle conseguenze che ciò innesca nei diversi personaggi. Un’atmosfera di sospensione e incredulità: “mi interessava capire come ci si potesse porre di fronte a qualcosa di incomprensibile, a una dimostrazione di qualcosa che va contro le leggi della natura”.

Continua il successo per il Festival di Popsophia che dal 2 al 5 agosto anima i luoghi di Civitanova Alta con numerosi ospiti e rassegne in linea con il tema “Dreams are my reality”. Alle 19.30 la rassegna Philofiction ha visto il filosofo Riccardo Dal Ferro analizzare la serie tv “Westworld”, un sogno-incubo distopico che ha ingenerato una profonda riflessione sulla coscienza e sull’identità umana. Alle 21.30 il pubblico continua ad affollare la piazza principale di Civitanova Alta per il Philoshow “Sogni di gloria, da Girardengo a Pantani, da Coppi a Scarponi”, spettacolo filosofico musicale ideato e diretto dalla direttrice artistica Lucrezia Ercoli, scandito dagli interventi musicali della Factory e dalle esecuzioni video di Riccardo Minnucci e con la regia di Marco Bragaglia.

Il giornalista sportivo Leo Turrini, ospite d’eccezione della serata, ricorda il meraviglioso sentimento di indipendenza che assaporiamo fin dall’inizio della nostra vita nel momento in cui saliamo in sella a una bicicletta. Attraverso un viaggio nel passato che va dalla coppia Bartali – Coppi fino al mito di Pantani, il giornalista riscontra nel ciclismo una perfetta metafora dell’esistenza umana: “Il ciclismo ci fa capire che non siamo necessariamente legati alla vittoria – dichiara Turrini tra gli applausi del pubblico - Possiamo perdere nella vita, ma se lo facciamo con dignità ne usciremo comunque vincitori”.

Un Chiostro di Sant’Agostino colmo di gente a mezzanotte inoltrata accoglie il critico musicale Paolo Talanca, ospite della rassegna Popsound a cura di Alessandro Alfieri, che nell’appuntamento “I sogni d’autore, da De Andrè a Brunori Sas” ha ripercorso la storia del cantautorato italiano, un genere di popular music che cerca di trasporre la crudezza della realtà all’interno dei testi delle canzoni.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-08-2018 alle 15:51 sul giornale del 06 agosto 2018 - 261 letture

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