Gli ambientalisti: il fiume Potenza a rischio disastro ambientale

01/08/2018 - L’Alleanza delle Associazioni Ambientaliste marchigiane condivide il grido di allarme di un gruppo di cittadini residenti nei comuni di Pioraco e Castelraimondo, (prontamente raccolto dal WWF Ancona Macerata) sul grave stato di sofferenza in cui si trova il fiume Potenza causato da una ridotta portata di acqua a seguito di due prelievi d’acqua, a fini industriali e idroelettrici, nel tratto tra Pioraco e il Castello di Lanciano.

Tali prelievi di acqua mettono a serio rischio ecologico il tratto di fiume Potenza in questione dove è presente solamente un “rigagnolo” che non può assicurare la sostenibilità della vita animale e vegetale e che in condizioni normali ospita 5 specie di pesci in Direttiva UE. La Regione Marche ha normato, nell’ambito del Piano Tutela delle Acque - approvato con DACR 145 del 2010 - il concetto di Deflusso Minimo Vitale come: portata istantanea che deve garantire la salvaguardia delle caratteristiche fisiche del corpo idrico, chimico-fisiche delle acque nonché il mantenimento delle biocenosi tipiche delle condizioni naturali locali, che deve essere garantito nei fiumi del territorio regionale. La salute ecologica dei fiumi deve essere garantita anche dall’applicazione direttiva Acque 2000/60/CE dell’Unione Europea. L’Alleanza si attende che la segnalazione inviata al Gruppo Carabinieri Forestali di Macerata dal locale WWF, permetta la verifica dello stato dei fatti e la adozione di misure atte a garantire il deflusso minimo vitale per la sopravvivenza delle specie animali e vegetali a rischio.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-08-2018 alle 16:02 sul giornale del 02 agosto 2018 - 291 letture

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