Porto Recanati: rom sorprese a rubare, una arrestata

21/07/2018 - Nel pomeriggio di venerdì, i Carabinieri della Stazione di Porto Recanati unitamente a quelli della C.I.O. del XIV° BTG “CALABRIA”, a seguito della segnalazione di alcuni cittadini, procedevano al controllo di due giovanissime donne rom che si erano introdotte all’interno di un condominio.

Le donne, che risultavano essere giunte a Porto Recanati a bordo di pulman provenienti dai campi rom della capitale, erano sprovviste di documenti per cui è stato necessario procedere alla loro identificazione con le impronte digitali. Intanto perqusisite venivano trovate in possesso di un grosso cacciavite da utilizzare per l’effrazione delle porte. Dal controllo delle impronte, oltre ad avere numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, a carico di una delle due, risultata una 28enne proveniente dall’ex yugoslavia, identificata in passato con altri 6 alias, è risultato un provvedimento di carcerazione in quanto deve scontare una pena di mesi undici e giorni quindici di reclusione per la violazione dell’art. 495 c.p. (false dichiarazioni a pubblico ufficiale), commesso in Firenze il 05.03.2011.

Pertanto veniva dichiarata in arresto e tradotta presso il carcere di Pesaro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e veniva denunciata insieme alla complice, anch’essa proveniente dall’ex yugoslavia, di 22anni, per la violazione degli artt. 110 – 707 c.p. (concorso nel possesso di grimaldelli od oggetti atti allo scasso). Identificato un senegalese di 30enne lungo l’arenile che era sprovvisto di documenti di riconoscimento. Dal controllo delle impronte digitali è risultato regolare sul territorio nazionale. Denunciato per la violazione dell’art. 6/3° d.l.vo 286/98 (straniero che non esibisce i documenti di identificazione)






Questo è un articolo pubblicato il 21-07-2018 alle 16:49 sul giornale del 23 luglio 2018 - 265 letture

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