Rifiuti in porto: scattano le sanzioni

11/04/2018 - Mercoledì è stata la prima ricorrenza della "Giornata del Mare", recentemente istituita con la riforma del Codice della Nautica da diporto, entrato in vigore nel mese di Febbraio; a partire da oggi, è individuato il giorno 11 Aprile di ogni anno quale giornata dedicata alla cultura del rispetto del mare inteso come risorsa di immenso valore economico, culturale, ricreativo ed ambientale.

Appare singolare come, proprio in occasione di tale ricorrenza, i militari dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova Marche abbiano dovuto sanzionare un illecito in cui si sono imbattuti durante le ronde periodiche in banchina, riguardante un fenomeno purtroppo molto diffuso: quello dell'abbandono di rifiuti in ambito portuale. Tale deprecabile malcostume solitamente riguarda rifiuti di piccola taglia ed assimilabili agli urbani, che purtroppo molto spesso finiscono in mare e quivi rimangono anche per molti anni. Apprezzabili sforzi sono stati compiuti dall'Amministrazione comunale, che ha installato numerosi cestini per la raccolta differenziata in tutta l'area, e dai militari che periodicamente segnalano ai preposti le situazioni che esulano l'ordinarietà.

Non è però del tutto inedita, seppur bizzarra, la situazione cui hanno assistito i militari di pattuglia: a pochi metri dallo scalo pubblico di alaggio e varo erano abbandonati due divani rossi, un po' logori ma integri. Appena segnalata la situazione e visionate le registrazioni delle telecamere di sorveglianza installate nel porto, è stato semplice per i militari individuare i responsabili e convocare presso il Comando il proprietario del mezzo usato — insieme ad un complice - per il trasporto del pesante carico. Una volta giunto in caserma, al trasgressore (un commerciante locale) è stata contestata una sanzione amministrativa - per violazione al Testo Unico dell'Ambiente - di 600 euro, ben superiore alla irrisoria spesa che lo stesso avrebbe potuto spendere per prenotare il ritiro dei rifiuti ingombranti a domicilio ad opera della ditta concessionaria del servizio di raccolta dei rifiuti.

L'abbandono di rifiuti ingombranti in porto non è un fenomeno inedito: negli anni passati sono state recuperate lavatrici, sanitari, piccoli scafi, fotocopiatori, frigoriferi ed altri manufatti di vario genere. Rispetto al passato però, oltre all'ausilio della migliorata tecnologia che consente di individuare i responsabili, c'è una sempre maggiore volontà di contrastare tali cattive abitudini e di tutelare l'ordine ed il decoro urbano e portuale. Il personale della Guardia Costiera intensificherà, nei prossimi giorni, i controlli in materia.





Questo è un articolo pubblicato il 11-04-2018 alle 22:25 sul giornale del 12 aprile 2018 - 247 letture

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