Marche e gioco: la situazione attuale

slot 3' di lettura 25/11/2017 - 2,6 milioni di euro: a tanto ammonta la cifra stanziata dalla Regione Marche per il contrasto al gioco patologico. Lo prevede il Piano regionale integrato 2017-2018 per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio da gioco d'azzardo patologico (Gap), approvato all’unanimità dall’Assemblea legislativa delle Marche.

Il programma d’interventi, che si inserisce in una più ampia programmazione della Regione contro le dipendenze patologiche, prevede, tra le altre cose, l’impiego di risorse per la formazione del personale, la realizzazione di campagne di sensibilizzazione e informazione da svolgere all’interno delle scuole, iniziative di informazione e sensibilizzazione specifiche rivolte agli esercenti e l’istituzione di un numero verde al quale rivolgersi per informazioni e in caso di necessità.

Il piano interviene anche su altri aspetti legati al rischio gioco d’azzardo nel tentativo di rimettere mano sull’intera materia. Sono previste regole stringenti a proposito dell’ubicazione delle sale gioco e delle slot machine nel territorio che non potranno sorgere a meno di 300 metri da luoghi sensibili come scuole e università, istituti di credito e sportelli bancomat, uffici postali, esercizi di acquisto e vendita di oggetti preziosi ed oro usati. Sono poi regolamentati gli orari di esercizio delle sale, che potranno rimanere disponibili al pubblico per non più di 12 ore al giorno, ed è completamente vietata la pubblicità per l’apertura di nuove sale. Specifica attenzione, infine, verso l'assistenza legale ed economica e la lotta all'usura nei confronti delle persone che hanno contratto debiti a causa della dipendenza dal gioco.

Secondo i dati forniti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel 2016 nelle Marche sono stati spesi 1,9 miliardi di euro per il gioco su un complessivo nazionale che ammonta a quasi 95. Sul totale speso nella regione, un po’ più di 1,2 miliardi sono stati bruciati nel corso del 2016 per giocare alle slot machine. Nel territorio della regione le slot sono, secondo uno studio che risale al 2015, complessivamente 8.919. La provincia di Ancona è quella dove ce ne sono di più (2.219) seguita a ruota da Pesaro e Urbino con 2.144. Nella provincia di Macerata le macchinette in attività sono 2.031. A chiudere la classifica le province di Macerata (2.031) e Fermo (1.260)

Non sono previste azioni specifiche per il gioco online, settore in continua espansione anche come conseguenza, a detta degli esperti, delle politiche restrittive portate avanti sia a livello locale che nazionale. La semplicità d’uso delle moderne piattaforme di gioco online, la disponibilità di diverse tipologie di gioco, le campagne volte all’acquisizione di nuovi giocatori tramite offerte promozionali come titanbet codice bonus e la possibilità di collegarsi anche per brevi sessioni di gioco sono le principali motivazioni del boom del gioco online.

L’iniziativa della Regione Marche si inserisce in un più ampio quadro volto alla regolamentazione del settore del gioco d’azzardo e al contrasto alla ludopatia, programmato a livello nazionale con la collaborazione degli enti locali, che ha portato alla firma dell’accordo tra Stato, Regioni e Comuni per il riordino, in senso restrittivo, dell’intero comparto. Secondo tale accordo, nel corso dei prossimi tre anni, le sale gioco in Italia dovranno dimezzarsi, passando dalle attuali 100mila a 45mila e il numero delle slot machine presenti sul territorio nazionale dovrà ridursi da 400mila a 256mila.






Questo è un articolo pubblicato il 25-11-2017 alle 14:14 sul giornale del 25 novembre 2017 - 133 letture

In questo articolo si parla di attualità, redazione, ludopatia, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/aPin





logoEV
logoEV