Treia, il Mito e il Culto di Iside a Porto Recanati

30/07/2017 - Un venerdì sera dedicato all’antico municipio romano di Trea e a “ Miti e Dei”, proposto dal comune di Treia presso l’anfiteatro Diaz, messo a disposizione dal comune di Porto Recanati, nell’ambito della interessante serata a tema “A spasso nel tempo”, organizzata dal comune di Porto Recanati per l’evento “La Notte dei Desideri”.

Un interessante percorso storico-culturale, che ha portato numerose persone a rivivere antichi contesti ed a scoprire i vari aspetti della storia picena e romana del territorio.

Il comune di Treia per l’evento ha messo in scena una performance teatrale per far ripercorrere agli spettatori un periodo interessante della storia del territorio, ricreando il contesto storico dell’antico municipio di Trea, costruito sul diverticolo dell’importante via consolare Flaminia.

Nel piccolo anfiteatro sono arrivati in tanti, grandi e piccoli, per conoscere interessanti particolari dell’antica città di Trea, che, attraverso i contatti con l’Oriente, abbracciò il culto di Iside e Serapide, al quale sembra essere dedicato il complesso santuariale all’interno dell’area del SS. Crocifisso di Treia.

La religione ha svolto un ruolo primario nella vita quotidiana degli abitanti dell’antica città di Trea, come del resto, in altri municipi romani situati lungo la valle del Potenza.

Templi, santuari, siti ed altari, eretti in onore delle diverse divinità, simboleggiano il bisogno di garantire al centro urbano e ai suoi immediati dintorni protezione e prosperità; tra le religioni orientali, il culto di Iside aveva un posto di rilievo.

L’origine egizia vuole la Dea sposa di Osiride (Serapide), assassinato dal fratello. Iside, una dea dagli innumerevoli poteri, sovrana della magia, del destino, della navigazione, della fertilità, della maternità e dell’amore. Un legame importante, quello tra Iside e Treia, che attraversa i secoli, forte del fascino che il culto del divino femminile ha sempre esercitato nel tempo.

Il comune di Treia da anni dedica attenzione concreta alla didattica museale, attraverso le attività educative rivolte alle scuole ed ai turisti, organizzate e gestite direttamente dall’assessore alla cultura Edi Castellani, per comunicare, valorizzare e soprattutto avvicinare le giovani generazioni alla storia identitaria del territorio, promuovendo l’educazione al patrimonio culturale, materiale ed immateriale, partendo naturalmente dal Museo Archeologico, principale custode del passato.

Anche venerdì sera, negli spazi dell’anfiteatro Diaz di Porto Recanati, sono stati organizzati dei laboratori didattici dedicati ai bambini che, dopo aver visto l’interessante performance teatrale, hanno realizzato simpatici segnalibri a tema, colorando disegni di soldati e reperti romani, divinità legate al culto di Iside e Serapide; una indovinata strategia per avvicinare i più piccoli all’antica storia del territorio, quella più difficile da comunicare ai bambini.

Ma a suscitare grande interesse e divertimento è stato sicuramente il laboratorio, che ha utilizzato un grande gioco didattico: ricreando il contesto attraverso la narrazione per immagini, questo gioco ha fatto conoscere, attraverso quesiti a tema, tanti interessanti particolari della storia del territorio.

I bambini hanno trascorso la maggior parte del tempo a rispondere a domande su antichi municipi romani, miti e dei, insieme ai numerosi genitori presenti alla serata, che hanno partecipato anche essi al gioco, cogliendo l’occasione per interagire con i personaggi/guida e chiedere approfondimenti sull’argomento.

Un ringraziamento al comune di Porto Recanati per l’ospitalità offerta e per aver creduto in questa iniziativa, che rappresenta sicuramente la prima azione sinergica fra comuni, quella di cui spesso si parla, ma che poco si realizza!

L’evento sopra descritto e la mostra “Un paesaggio di età romana rivelato. Potentia e la valle del Potenza, fra l’Appennino e il mare Adriatico”, ospitata fino al prossimo 14 ottobre al Castello Svevo di Porto Recanati, con reperti provenienti anche dal Museo Archeologico di Treia, rappresentano una concreta azione sinergica, una vera e propria relazione che mette in rete e unisce i comuni della costa e dell’entroterra.

Un ringraziamento particolare va agli attori che hanno interpretato gli antichi personaggi fino a tarda ora, per il piacere di tanti spettatori intervenuti: nei panni del romano aristocratico Alessandro Melchiorri, Patrizia Gabbanelli ha impersonato l’egiziana che ha narrato in prima persona il mito di Iside; con loro il centurione Roberto Carlini e i soldati romani Leonardo Piermattei e Alessandro Di Turi.

I reperti provenienti da Treia ed esposti a Porto Recanati ritorneranno in sede a fine ottobre, ma invitiamo a visitare la bellissima città di Treia e il suo Museo Archeologico per scoprire in loco il resto della storia ed ammirare altri interessantissimi reperti, fra cui il Serapide e le statuette egizie.

Per info e visite 0733/217357-215919 (Pro Loco Treia) – 0733/218726 (Comune).







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-07-2017 alle 22:28 sul giornale del 31 luglio 2017 - 169 letture

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