“I libri pesano tanto: eppure, chi se ne ciba, vive tra le nuvole”, appello per il recupero dei libri abbandonati

libri scolastici generico 2' di lettura 16/12/2015 - È di qualche settimana fa la notizia dello stato di abbandono in cui versa la “ex” scuola Beniamino Gigli di Recanati. Si è parlato di mobilia, materiale didattico e amministrativo, suppellettili storiche, scenografie di piccoli spettacoli e soprattutto di tanti, tanti libri, lasciati all’incuria.

Il reportage di “Re.Ca., performance d’arte”, apparso su Facebook agli inizi di Novembre, ha turbato gli animi di non pochi recanatesi, intimamente legati ai quei luoghi e a quegli oggetti.

Al Centro Culturale Fonti San Lorenzo, le foto delle centinaia di volumi accatastati su tavoli in mezzo al nulla hanno toccato da vicino giovani e giovanissimi, che ormai da due anni dedicano parte del proprio tempo a prendersi cura della piccola Biblioteca Popolare. Una raccolta di libri, donati dai cittadini per i cittadini, nata dalla convinzione che un'intera comunità diventi più ricca quando il sapere è accessibile a chiunque e diffuso su tutto il territorio.

I libri sono alla base della nostra cultura e la cultura è alla base dell’individuo che ognuno diventa. Per questo il Centro Fonti San Lorenzo, che già da tempo cerca di mettere i libri in circolazione
e di dare l’opportunità di leggerli al maggior numero possibile di persone, non può rimanere indifferente di fronte ai tanti volumi, a centinaia da quanto si vede dalle foto, rimasti incustoditi ed inutilizzati alla scuola Gigli.

Perché, al momento della chiusura, sono stati abbandonati? Possibile che non c’era modo di metterli al sicuro o di restituirli agli studenti? Possibile che tra i tanti che hanno lavorato nella scuola nessuno abbia pensato alla biblioteca scolastica, al loro riutilizzo? Quale considerazione si aveva di quei libri, se tanto facilmente son finiti nel dimenticatoio?
Dare un seguito costruttivo al recente reportage, per l’Associazione non è tanto chiedersi perché dei vandali siano entrati nella scuola, ma è anche porsi queste domande, cercare di fare luce su ciò che è accaduto anni fa, prendere nuove decisioni e mettere in atto azioni concrete per far sì che i libri vengano “liberati”, tornando ad uso di insegnanti e studenti o, comunque, tornando a vivere tra le mani dei cittadini.

Luigi Pirandello diceva che “I libri pesano tanto: eppure, chi se ne ciba e se li mette in corpo, vive tra le nuvole.” Spostare e sistemare in un luogo più adeguato i libri della ex scuola “Gigli”, di certo, richiederà tempo e un po’ di fatica, ma è necessario che tutti coloro che hanno avuto e hanno a cuore quei testi (ex bibliotecari, ex maestri) prendano la parola, anche mettendo a disposizione la propria competenza,per chiederne il recupero e che le Istituzioni interessate si attivino al più presto per la restituzione di questo prezioso patrimonio alla comunità a cui appartiene.


dal Centro Culturale Fonti San Lorenzo




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-12-2015 alle 18:15 sul giornale del 17 dicembre 2015 - 484 letture

In questo articolo si parla di attualità, recanati, centro culturale fonti san lorenzo

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