Città Verde sulle polemiche alle politiche della Tari. 'La questione è anche ecologica'

Raccolta differenziata porta a porta 2' di lettura 26/11/2014 - L'ex assessore civitanovese Sergio Marzetti e il vice sindaco Giulio Silenzi sono i protagonisti di un dibattito circa le politiche parziali sulla tariffa Tari, una polemica alimentata a suon di colpi di dati.

Ma il problema non è solo il costo sostenuto dai cittadini, infatti la natura del servizio di raccolta e smaltimento dei RSU è certamente finanziario ma anche di forte valenza ecologia. E’ indubbio che se si guarda il trend del costo delle tariffe negli anni queste sono aumentate e di molto e quelle che paghiamo sono state sempre più contenute di tanti altri Comuni.

E’ comunque da tenere presente che per troppo tempo a sostegno di tariffe relativamente basse vi era una contribuzione economica occulta del servizio da parte del Comune per raggiungere la percentuale di copertura del costo fissata dallo Stato. Una contribuzione che era a detrimento di altri servizi e beni e che comunque erano pagati dai cittadini.

Oggi i cittadini pagano il 100% del servizio e se le tariffe sono diverse da Comune a Comune nell’ambito di uno stesso servizio organizzato e strutturato dal Cosmari è perché alcune componenti della tariffa, la qualità dei servizi per ogni comune sono a volte diversamente applicati e perciò producono tariffe differenti.

A fronte di questa situazione è certo che la tariffa applicata a Civitanova Marche è una delle più basse. Ma noi vogliamo spostare seppur di poco il centro del problema e ci poniamo delle domande: 'è qualitativamente buono - in rapporto ai costi - il servizio generale di raccolta dei RSU, della Raccolta Differenziata e della pulizia della città?'

Ricordiamo quante volte l’assessore Silenzi abbia magnificato il servizio di Raccolta Differenziata per altro sostenuta anche finanziariamente con l’implementazione dei sacchetti con il microchip. Siamo andati a vedere quale è il dato della Raccolta Differenziata oggi, basandoci sulla media annua prodotta dal Cosmari. Questi dati ci dicono che, nonostante le massicce e costose campagne di sensibilizzazione e l’introduzione dei sacchetti con il microchip, le percentuali della Raccolta Differenziata sono sostanzialmente ferme da qualche mese.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-11-2014 alle 23:30 sul giornale del 27 novembre 2014 - 654 letture

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