La Provincia comincia dai giovani per contrastare la violenza sulle donne

Violenza di genere, violenza sulle donne 2' di lettura 24/11/2014 - È quella psicologica la forma di violenza percepita come la peggiore dai giovani. Sono interessanti, se non sorprendenti, i primi risultati dell'indagine che la Provincia di Macerata sta svolgendo tra gli studenti delle scuole superiori, per valutare la sensibilità individuale dei ragazzi e la percezione del fenomeno violenza sulle donne.

Dai 455 questionari ad oggi elaborati emerge che la violenza più terribile è quella psicologica (33%), seguita da quella sessuale (24%), e poi da quelle fisica (6%) e domestica (3%). Se da un lato, dunque, sembrerebbe che i giovani abbiano acquisito il concetto di violenza e che l'area psicologica è importantissima, dall'altro questo concetto resta sospeso, dato che non viene correlato all'ambito familiare e domestico.

Eppure i dati nazionali, regionali e locali non lasciano spazio a equivoci: la violenza psicologica è quasi sempre associata a quella fisica e domestica e le rappresenta al meglio. Come mai, allora, la violenza dentro casa o all'interno del rapporto di coppia è considerata la più pericolosa soltanto dal 3%, quando peraltro ben il 46% degli studenti dichiara di avere assistito a violenza e il 15% di conoscere vittime?

La domanda porta dritto a una risposta: c'è ancora molto da fare e bisogna lavorare, soprattutto partendo dai giovani, come azione concreta di contrasto al fenomeno. Lo hanno ribadito Paola Mariani, assessore alle Pari opportunità della Provincia, ed Antonella Ciccarelli, responsabile dei Centri Antiviolenza provinciali, oggi durante il convegno organizzato dall'Amministrazione provinciale all'Auditorium San Paolo per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Nell'occasione è stato proiettato il cortometraggio "Metamorfosi", proposto nelle scuole, insieme al questionario, come base della discussione, prodotto da Riflessifotografici, scritto e diretto da Gilles Rocca.

Per l'Università è intervenuta Ines Corti, delegata del rettore per le politiche di Pari opportunità. Il convegno, a cui hanno partecipano diverse classi degli Istituti superiori di Macerata, è l'ulteriore tassello di un percorso che, nel 2014, ha visto la Provincia e i Centri "S.O.S. Donna" partecipi di una serie di attività, tra cui l'organizzazione di quattro giornate informative dedicate agli operatori del pubblico e del privato sociale, della sanità e delle forze dell'ordine per mettere in rete prassi sperimentate e condivise dai Centri Antiviolenza provinciali in tutta la regione.

Nel 2014 solo i Cav di Macerata e Camerino hanno registrato 52 casi di violenza, più 17 in carico dal 2013. Il 60% riguarda donne italiane, il 40% straniere. La violenza più rappresentata (40%) è quella fisica, psicologica ed economica; soltanto psicologica il 15%. L'autore di violenza è nel 60% dei casi il partner, nel 23% l'ex partner.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-11-2014 alle 17:34 sul giornale del 25 novembre 2014 - 557 letture

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