Porto Recanati: in manette i pusher dell'eroina pakistana. Si conclude 'Rivers Drug'

eroina e marijuana, Hotel House Porto Recanati 3' di lettura 22/11/2014 - Sono quattro le persone arrestate in flaranza di reato mentre spacciavano eroina coltivata e prodotta in Pakistan. Ampie erano le loro zone di spaccio: dalla Riviera del Conero, alla Val Musone, nei comuni di Loreto, Castelfidardo e Osimo, e perfino ad Agugliano e Polverigi, grazie ad un corriere di fiducia italiano, residente a Polverigi.

Le loro attività illegali fruttavano 3.000 euro al giorno e sono state finalmente smantellate grazie ad un'articolata attività investigativa eseguita dal Norm (Nucleo Operativo e Radiomobile) della Compagnia di Osimo, ma che ha coinvolto le Procure di Ancona e Macerata.

L'operazione 'Rivers Drug' si è conclusa venerdì notte, con la fase esecutiva in cui hanno preso parte anche i carabinieri delle Stazioni di Porto Recanati, Filotrano e Castelfidardo, oltre a quella di Osimo. Ma 'Rivers Drug' è cominciata ad agosto e per arrivare a questo risultato ci sono volute settimane di appostamento, osservazione, controllo e pedinamento, in cui è stata tracciata la fitta e complessa rete di questo imponente mercato dell'eroina pakistana.

A far scattare le indagini è stato l'esponenziale aumento di eroina bianca che circolava nei comuni di Numana e Sirolo. La droga veniva smerciata attraverso una chat di un motore di ricerca turco, si parla di circa 3Kg al mese, pari a 90.000 euro. In soli quattro mesi dodici chili di eroina bianca avevano impolverato la Riviera del Conero e la Val Musone con un profitto di 400.000 euro circa.

Venerdì mattina i militari operanti intervenivano, dapprima intercettando e procedendo al controllo di Reitano Roberto e Ataoui Radouane che viaggiavano in località Grotte a bordo di una autovettura Citroen C3. Sottoposti a perquisizione venivano trovati in possesso di gr. 2,6 di eroina sottoposta a sequestro unitamente a n. 2 cellulari utilizzati per l’acquisto dello stupefacente.

Contemporaneamente si procedeva al controllo e perquisizione di Abbas Alì, venditore e spacciatore unitamente ad Ullah Saif, alias Samir, rinvenendo nelle loro abitazione presso l' ”Hotel House” gr. 22,00 di eroina e di gr. 2 di marijuana, nonché della somma contante di €1.231,00 provento di spaccio, 12 telefoni cellulari, 2 P.C. portatili, 2 bilancini ed altro materiale atto al taglio, confezionamento e spaccio, tutto sottoposto a sequestro. Dalle intercettazioni telefoniche, emergeva come l’ingresso dell’Hotel House di Porto Recanati era divenuto una “piazza di spaccio” a cielo aperto.

L'operazione 'Rivers Drug' si è conclusa con il blitz di venerdì sera a Porto Recanati, presso l'Hotel House - che ancora una volta si annovera l'appellativo di centrale dello spaccio, nonchè snodo principale del traffico di stupefacenti provenienti dal Sud Italia e dall'estero. Il Luogotenente Luciano Almiento, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile, ha guidato venticinque militari che suddivisi in tre gruppi hanno circondato l'Hotel House. Poi l'irruzione in cinque appartamenti, bloccando i residenti ed eseguendo perquisizioni domiciliari. Uno degli appartamenti controllati ospitava un vero e proprio laboratorio per il taglio ed il confezionamento dell'eroina, con frullatori, bilancini di precisione, carta stagnola e bustine di plastica in grandi quantità.

Sono stati arrestati e condotti presso il carcere di Montacuto in Ancona per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, dopo essere stati colti inflagranti: Ullah Saif, detto “SAMIR”, nato in Pakistan, Classe 1982, residente a Porto Recanati (MC), celibe, nullafacente, pregiudicato, capo dell’organizzazione; Reitano Roberto, nato ad Ancona, Classe 1967, residente a Polverigi (AN), coniugato, commerciante, pregiudicato, referente e pusher per Osimo, Polverigi e Agugliano; Ataoui Radouane, nato in Tunisia, Classe 1969, residente ad Ancona, coniugato, nullafacente, pregiudicato, pusher e vedetta dell’organizzazione e dell’Hotel House; Abbas Alì, nato in Pakistan l’11.11.1988, domiciliato in Porto Recanati (MC), celibe, nullafacente, pregiudicato, pusher e vedetta dell’organizzazione e dell’Hotel House.


di Arianna Baccani
redazione@viverecivitanova.it







Questo è un articolo pubblicato il 22-11-2014 alle 14:57 sul giornale del 24 novembre 2014 - 6678 letture

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