Maxi-operazione dei carabinieri. Sgominata banda che riforniva di eroina Valmusone e Riviera

4' di lettura 22/11/2014 - Sono quattro le persone arrestate in flagranza di reato da Carabinieri di Osimo e risultate essere trafficanti di eroina pakistana che operavano attivamente lungo la Riviera del Conero, nella Val Musone, nei comuni di Loreto, Castelfidardo e Osimo, ed estendendo i loro affari, con un proprio corriere italiano, nella zona di Agugliano e Polverigi, cercando di impiantare ed estendere lo smercio illegale dello stupefacente nella Vallesina.

L’operazione è stata denominata “RIVERS DRUG”, in collaborazione, nella fase esecutiva, con i carabinieri delle Stazioni di Porto Recanati, Osimo, Filotrano e Castelfidardo. I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Osimo, diretti e coordinati dal Cap. Raffaele Conforti – Comandante della Compagnia di Osimo e condotti dal Luogotenente Luciano Almiento – Comandante del Nucleo Operativo Radiomobile, hanno operato impiegando complessivamente 25 militari suddivisi in tre gruppi, e, dopo aver circondato l’Hotel House di Porto Recanati, risultato la centrale dello spaccio e lo snodo principale del traffico e commercio illegale regionale di stupefacenti provenienti dal sud Italia e dall’estero, facevano irruzione in 5 appartamenti bloccando gli occupanti e operando simultaneamente perquisizioni domiciliari, scoprendo in uno di questi appartamenti, un vero e proprio laboratorio (frullatori, bilancini, carta stagnola e bustine in plastica) per il taglio ed il confezionamento dell’eroina.

Di qui gli arresti in flagranza di reato per detenzione illegale di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso. Gli arrestati sono: Saif Ullah detto “Samir ”, pakistano 32enne residente a Porto Recanati pregiudicato e ritenuto il capo dell’organizzazione; Roberto Reitano , 47 anni , di Polverigi , coniugato, commerciante, pregiudicato, ritenuto referente e pusher per Osimo, Polverigi e Agugliano; Radouane Aataoui, tunisino di 45 anni residente ad Ancona, pregiudicato, ritenuto pusher e vedetta dell’organizzazione e dell’Hotel House; Alì Abbas , pakistano dio Porto Recanati, pregiudicato, ritenuto pusher e vedetta dell’organizzazione e dell’Hotel House.

L’attività illegale degli spacciatori arrestati, che fruttava giornalmente 3000 euro è stata smatellata dal personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo, che, nel corso di autonoma ed articolata attività investigativa, hanno definitivamente represso lo spaccio illegale di droga. L’importante attività d’indagine, che ha visto coinvolte le Procure di Ancona e Macerata, si è conclusa nella tarda serata di venerdì , permettendo di perfezionare e ampliare la mirata attività info-investigativa per la prevenzione e repressione del traffico di sostanze psicotrope, riuscendo ad individuare gli spacciatori e i luoghi di smercio di consistenti quantità di eroina.

Per la ricostruzione dell’attività illegale, sono stati necessari servizi di appostamento, osservazione, controllo e pedinamento, con il supporto e l’utilizzo di indagini tecniche particolari attraverso intercettazioni telefoniche e telematiche con esperti informatici, che hanno completato la complessa indagine iniziata dallo scorso mese di agosto e che ha permesso di delineare il traffico e lo spaccio giornaliero dell’eroina pachistana individuando minuziosamente la fitta rete di clientela di giovani ed adulti.

L’attività, iniziata nel mese di agosto, dopo aver accertato un aumento esponenziale di eroina pakistana nei comuni di Numana e Sirolo, permetteva di acclarare come la suddetta organizzazione, attraverso la fitta rete di clientela telefonica ed internet tramite una chat di un motore di ricerca turco, sono riusciti a smerciare al dettaglio un quantitativo mensile di 3 kg di eroina, per un guadagno illegale corrispondente di 90 mila euro circa.

In quattro mesi la banda è riuscita a rifornire di eroina la Riviera del Conero e Val Musone di 12 kg di eroina per un un profitto 400 mila euro. Pertanto, dopo aver individuato e ricostruito i canali di rifornimento e spaccio nonché i soggetti coinvolti, i militari sono intervenuti a stroncare l’attività illegale e che ha posto nuovamente in evidenza come oramai l’Hotel House abbia un ruolo preminente nelle attività illegali di traffico e spaccio di droghe ma soprattutto luogo di protezione.


I militari operanti sono intervenuti nella mattinata di venerdì, dapprima intercettando e procedendo al controllo in località Grotte di Loreto di Roberto Reitano e Radouane Ataoui che viaggiavano a bordo di una autovettura Citroen C3. I due sottoposti a perquisizione sopno stati trovati in possesso di 2,6 grammi di eroina, sequestrata unitamente a 2 cellulari utilizzati per l’acquisto dello stupefacente. Contemporaneamente i militari hanno perquisito l'abitazione all'Hotel House di Alì Abbas e Saif Ullah, rinvenendovi 22 grammi di eroina e 2 di marijuana, nonché 1.231 euro in contanti, provento di spaccio, 12 telefoni cellulari, 2 pc portatili, 2 bilancini ed altro materiale atto al taglio, confezionamento e spaccio. Tutto sottoposto a sequestro.

Roberto Reitano e Radouane Ataoui sono ora nel carcere di Montacuto, mentre Saif Ullah e Alì Abbas nella casa circondariale di Camerino. Tutti disposizione dell'autorità giudiziaria.








Questo è un articolo pubblicato il 22-11-2014 alle 12:00 sul giornale del 24 novembre 2014 - 393 letture

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