Porto Recanati: in manette porto recanatese, mandante di un pestaggio a Marotta

Bar Oasi di Marotta 2' di lettura 13/11/2014 - Quattro arresti sono stati eseguiti dai carabinieri per il pestaggio avvenuto la scorsa estate sul lungomare di Marotta ai danni di Stefano Morbidelli.

Il 49enne di Mondolfo fu selvaggiamente picchiato all’interno del Bar Oasi e lasciato esanime. L’uomo venne colpito con violenza in testa usando uno sgabello del bar e poi infierirono su di lui anche quando cadde a terra, continuando a picchiarlo con ferocia, finché l’intervento dei gestori del locale e di alcuni avventori non indusse gli aggressori alla fuga.

Morbidelli, gravemente ferito, fu costretto a due ricoveri ospedalieri ed ebbe una prognosi di oltre 45 giorni.

Con l’accusa di tentato omicidio sono finiti in manette Mirco Calvari, 42 anni di Loreto e Giovanni Cristalli, 29 anni di Vieste, ritenuti gli esecutori materiali del pestaggio; Alessandro Petrolati, 40 anni di Porto Recanati, che emerge come il mandante e coordinatore del regolamento di conti; Ricard Glisic, 30 anni di origine slava e residente a Jesi, che prestò l’auto - una Bmw serie 3 grigia metalizzata - per la spedizione punitiva.

Il gip ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare che dispone da detenzione in carcere dei 4 indagati per evitare i rischi di inquinamento delle prove, di fuga e anche di reiterazione dei reati.

Dopo gli arresti dei giorni scorsi, i carabinieri hanno reso noto il movente, legato ad anni di rivendicazioni e di ripicche sui confini delle due proprietà. L’inchiesta, non è comunque conclusa.

A ordinare la 'spedizione punitiva' il quinto elemento di questa vicenda: il figlio del vicino e confinante con il terreno dell'aggredito, Scirocco (questo il cognome del giovane), deciso a terminare definitivamente le continue tensioni tra la sua famiglia e Morbidelli, si sarebbe messo in contatto con Alessandro Petrolati, il quarantenne di Porto Recanati che poi avrebbe ingaggiato gli esecutori materiali del pestaggio.

Tra i due esisterebbe un legame consolidato. Il ragazzo, infatti, non è nuovo a episodi simili: alcuni anni fa aggredì, insieme ai fratelli, un 'cliente' per il mancato pagamento di sostanze stupefacenti. Le indagini proseguono alla ricerca di ulteriori elementi che dimostrino una connessione tra Petrolati e Scirocco, l'unico ancora non ufficialmente indagato.






Questo è un articolo pubblicato il 13-11-2014 alle 21:04 sul giornale del 14 novembre 2014 - 1944 letture

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