Occupano abusivamente abitazione popolare. Corvatta 'nessuno sgombero forzoso nell'immediato'

tommaso claudio corvatta 2' di lettura 12/11/2014 - Da domenica si è insediato abusivamente in un appartamento popolare insieme alla moglie, perchè in serie difficoltà economiche oltre che disabile. Martedì il ventisettenne si è autodenunciato ai carabinieri.

Antonio Re è originario di Taranto, ma si è trasferito a Civitanova dove dapprima le cose andavano bene. Poi arrivano le difficoltà economiche e sembra non esserci altra soluzione che occupare un angolo di illegalità, occupando un appartamento in via Quasimodo di proprietà dell'Erap. È disabile e disoccupato e denunciandosi ai carabinieri e anche all'anagrafe ha chiesto la possibilità di incontrarsi con il sindaco per riuscire a risolvere la situazione.

'Ho ricevuto nel primo pomeriggio di martedì un uomo che, insieme alla moglie, ha occupato abusivamente un'abitazione popolare in via Quasimodo, e che la mattina stessa si era autodenunciato all'ufficio anagrafe comunale ed alla locale caserma dei carabinieri - spiega il sindaco dopo l'incontro con il giovane -.

Quella che il giovane mi ha rappresentato è senza dubbio una situazione di disagio che merita considerazione: una condizione di disabilità, difficoltà economiche, mancanza di un lavoro e di un alloggio. Ho preso impegno ad approfondire il caso di questa famiglia con i servizi sociali comunali per valutare le possibilità di intervento percorribili, per garantire risposte ad una situazione di criticità, ma anche rispetto delle regole.

Nessuno intraprenderà azioni di sgombero forzoso nell'immediato dall'appartamento di via Quasimodo, comprendendo le serie necessità che hanno spinto la coppia all'occupazione dello stabile. Allo stesso tempo, però, è doveroso assicurare il ripristino della legalità, nel rispetto di quelle famiglie in graduatoria, anche loro con disagi e problematiche economiche da affrontare, che rimangono in attesa di un alloggio.

Ho preso qualche giorno di tempo per studiare se esistano soluzioni possibili per questa famiglia, ma che siano anche rispettosa della legalità e di tutte le altre persone che attendono una casa popolare '.


di Arianna Baccani
redazione@viverecivitanova.it





Questo è un articolo pubblicato il 12-11-2014 alle 12:56 sul giornale del 13 novembre 2014 - 868 letture

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