Basket: nuovo ciclo e progetto AIR per la SDM Stampi Recanati

Marco Tarducci, Pallacanestro Recanati 2' di lettura 12/11/2014 - Il vivaio recanatese del basket mira al canestro da tutte le età per sfornare “giovani favolosi” e divenire un punto di riferimento d’eccellenza anche oltre i confini regionali. Spirito rinnovato, dirigenti mossi da forti motivazioni e progetti concreti per la Sdm Stampi Pallacanestro Recanati, società iscritta alla Serie C/Regionale e impegnata a gestire il settore giovanile locale.

Fondata nel 2000 per scovare talenti in erba e offrire opportunità di crescita sportiva agli atleti del territorio, entrata dallo scorso anno nell’orbita del Basket Recanati come società satellite, ora la seconda realtà cestistica della città leopardiana pensa in grande. Unico centro di Minibasket provinciale in grado di coprire tutti i tornei attivi nelle Marche con i suoi 200 iscritti, la Sdm Stampi si ripropone di dare linfa vitale al movimento utilizzando la vetrina della formazione senior esclusivamente come trampolino di lancio e tappa obbligata per le giovani promesse. Il primo passo è stato quello di investire risorse ed energie sulle nuove leve grazie a una pianificazione capillare delle attività. Emblematica la nomina di Stefano Bizzozi come supervisore tecnico.

Il progetto “AIR” (Associazioni In Rete). Per allestire un vivaio d’eccellenza la Pallacanestro Recanati si candida a capofila di una rete di società sportive da realizzare con interscambi di competenze, informazioni e talenti. Un circuito in grado di esprimere un maggiore potere contrattuale e il giusto appeal anche per il reperimento delle risorse. Un “deus ex machina” a cavallo delle province di Ancona e Macerata capace di strizzare l’occhio anche alla Federazione Basket.

Marco Tarducci (Responsabile del settore Giovanile, Pallacanestro Recanati): «La serie C/Regionale fatta con i giovani è un enorme vantaggio perché il balzo dai tornei Juniores a categorie come la A2 Silver sarebbe un salto nel buio. Con Il Basket Recanati c’è un’ottima intesa e non aveva molto senso creare un nostro vivaio ex novo. Gestire il loro settore giovanile per valorizzare i baby talenti del comprensorio significa per noi tornare sulla giusta rotta, ma siamo pronti ad accogliere anche “recanatesi acquisiti”. A fare la differenza saranno l’età anagrafica, la capacità e il loro atteggiamento. I giovani sono ossigeno per il basket regionale e italiano. Da parte nostra dovremo essere bravi a convogliare tutte le realtà locali in una rete. Sarebbe bello avere un PalaBasket solo per i giovani, ma al momento resta un sogno».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-11-2014 alle 22:40 sul giornale del 13 novembre 2014 - 688 letture

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