Recanati: Burchio, la solidarietà di Città Futura per il sindaco Montali

Parco del Burchio, Recanati 4' di lettura 06/11/2014 - Sulla vicenda del progetto residenziale del Burchio ci sentiamo coinvolti in quanto la rappresentante dell'azienda proponente Conero Blu, la signora Rita Karmalyuk, alla vigilia della consultazione elettorale aveva dichiarato di essere interessata anche alle colline potentine.

In quella occasione l'associazione Città Futura di Potenza Picena ha subito replicato che il territorio potentino, le colline panoramiche, il territorio agrario avevano purtroppo - per scelte passate che riteniamo sbagliate - già dato alla rendita fondiaria, alla cementificazione fra l’altro lasciando alcune lottizzazioni incompiute.

Purtroppo oggi i Comuni strozzati dal taglio dei trasferimenti finanziari hanno risposto con una politica dell’uso del territorio che invece di puntare sulla qualità degli interventi, alla tutela del paesaggio come risorsa da preservare, alla limitazione del consumo pro capite del territorio che vede l’urbanistica come una sorta di Bancomat dal quale prelevare risorse finanziarie altrimenti negate.

Da qui con una visione culturale e politica vecchia che immagina il territorio come risorsa inesauribile e nella pratica ormai ordinaria di urbanistica contrattata. Da qui in generale nascono le varianti ai Piani Regolatori mentre non si estendono le zone di tutela paesaggistica e storica che pure i Comuni possono mettere in atto estendendo le aree pregiate attraverso i Piani sovra comunali provinciali e regionali.

In questo quadro assistiamo ad una politica non di tutela ed estensione dei caratteri ambientali storici e culturali ma alla politica urbanistica contrattata. Chi contratta? Non certamente i cittadini Comuni fra l’altro esclusi ai vari livelli istituzionali dalle forme concrete di Urbanistica Partecipata ma chi ha possibilità e strumenti per contrattare.

Noi non facciamo di questa pratica per altro prevista dalle norme una questione moralistica ma una questione di sostanza e di scelte che una amministrazione comunale che ha in capo in modo esclusivo ossia la programmazione del suo territorio. Si obbietta alla neo Sindaca Montali che aveva indicato nel suo programma elettorale una visione della gestione del territorio dalla quale escludeva la lottizzazione Burchio una sorta di “irresponsabilità” dimenticando che su quel programma è stata eletta. Al Sindaco Montali come agli altri Sindaci della nostra realtà chiediamo coerenza, tutela e valorizzazione del sistema ambientale e del territorio collinare e non solo.

La Sindaca e la Giunta Montali hanno ravvisato profili di illegittimità nelle procedure amministrative della lottizzazione della Conero Blu ed è stata conseguente e coerente decidendo - carte e pareri alla mano - di “bloccarne” l’iter procedurale. A seguire il dibattito in corso e le critiche sembrerebbe che questa decisione della Sindaca Montali sia una sorta di lesa Maestà.Il danno erariale di che cosa? Addirittura c’è chi i paventa una possibile richiesta di risarcimento di danni da parte della società Conero Blu nel caso il Consiglio Comunale blocchi la lottizzazione. Il solito e consunto spauracchio per piegare ragioni e coerenze che poi nei fatti anche in situazioni analoghe tale si è dimostrato.

Quello a cui assistiamo è solo una parte del problema. Quello che non vediamo ma che si potrebbe percepire è che c’è un livello politico di confronto che cinicamente avviene sulla pelle della città ed è legato alle alleanze politiche a posizionamenti in vista delle prossime elezioni Regionali. In questo contesto bene ha fatto la Sindaca Montali a chiamare la sua maggioranza alla coerenza ponendo sul tavolo prima degli altri la sua.

Oggi i Comuni sono sempre più alle prese con le rendite fondiarie e speculative. I Comuni in questo confronto sono obbiettivamente deboli, destrutturati. La vicenda Burchio come altre simili a Potenza Picena, a Civitanova, ecc è emblematica di come i Comuni oggi sono chiamati a dare risposte anche attraverso intese con operatori privati e non sempre i risultati premiano l’interesse collettivo.

E’ tempo per i nostri piccoli Comuni di dotarsi di propri strumenti di analisi e di supporto alle scelte nuovi ed efficaci. Il Risk Management è uno di questi strumenti. E’ possibile strutturare questa metodica unendo le competenze tecniche esistenti in collaborazione con le Università (diritto amministrativo,ecc) capaci di elaborare ipotesi tecnico amministrative trasparenti a problematiche complesse come quelle urbanistiche e dell’uso del territorio ampliando nel contempo la Partecipazione attiva dei cittadini e la pratica delle scelte condivise.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-11-2014 alle 22:06 sul giornale del 07 novembre 2014 - 883 letture

In questo articolo si parla di politica, La Città Futura, Burchio, parco del burchio, montali

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