Leoni Neri, 'è stato un equivoco'. Ciarapica, 'la Cecchetti si dimetta'

Fabrizio Ciarapica 2' di lettura 31/10/2014 - I Leoni Neri fanno un passo indietro e sostengono che la questione riguardo all' 'occupazione' della palestra è stata solamente un equivoco. Nessuna occupazione dunque? La Feba ne era o no a conoscenza? Ecco quanto sostengono gli stessi esponenti dell'associazione di ultra destra.

'Precisiamo che mai il palazzetto comunale e' stato usato come sede o luogo di riunione - scrive Claudio Perini - le suddette foto sono state una leggerezza data dalla convinzione di aver ottenuto il permesso comunale per svolgere una conferenza in programma e precedentemente pubblicizzata. Vorremmo precisare inoltre che l'associazione sportiva Feba era del tutto al'oscuro dell'iniziativa'.

E riguardo al commento fortemente criticato dell'assessora di maggioranza Cristiana Cecchetti (definito da Corvatta eccessivo e sopra le righe ma non violento), scrive quanto segue: 'Chiediamo scusa per l'accaduto, ma l'assessore Cecchetti dovrebbe pubblicamente scusarsi con noi per l'infelice commento e soprattutto con gli elettori per il fatto che riceve uno stipendio pagato con le tasse dei contribuenti e passa il suo tempo a scrivere insulti sui social network'.

Si inserisce nel dibattito anche la voce di Fabrizio Ciarapica che riferendosi alle parole della Cecchetti parla di 'episodio inqualificabilie', ma punta il dito anche contro il Presidente del Consiglio Ivo Costamagna che definì la convergenza tematica tra Vince Civitanova e M5S come una 'razza fascio-grillina', espressione ritenuta da Ciarapica come 'offensiva, oscura e antidemocratica'.

'Non è la prima volta che si leggono frasi che incitano alla violenza contro l'avversa parte politica. Prima Peroni si è fatto fotografare con aria soddisfatta mentre gettava la targa di un defunto nella pattumiera (Giorgio Almirante, ndr), poi la Sglavo che ha avuto parole pesanti nei confronti dei marchigiani auspicando addirittura ritorni autoritari, per giunta di destra, ora la Cecchetti, scuoiatrice di ragazzi, che non può rimanere al suo posto, per il bene della Città e del suo decoro politico ed istituzionale. Deve seguire la stessa sorte della Sglavo, o resterà chiaro il messaggio che il Sindaco protegge e tutela persone capaci di simili istigazione all'odio'.

E in seguito ad aver auspicato le dimissioni dell'assessora conclude: 'giudiziariamente siamo al lavoro per tutte le denunce competenti'.


di Arianna Baccani
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Questo è un articolo pubblicato il 31-10-2014 alle 20:11 sul giornale del 03 novembre 2014 - 1038 letture

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