Lo scrittore 'Paoletto' Sassaroli alla fiera del libro di Francoforte con il suo ultimo lavoro

3' di lettura 29/10/2014 - E' diventato scrittore per caso, seguendo una passione che lo ha spinto a creare ben quattro libri, ed entrando in una spirale da cui non riesce più ad uscire. Lo scrittore Paolo Sassaroli, nativo di Maiolati Spontini ma civitanovese di adozione, è da poco rientrato da una delle più prestigiose fiere del libro, quella di Francoforte in Germania.



Il viaggio ce lo racconta così: "Sono partito nel mattino. La sera prima ero molto ansioso, vengo da una piccola realtà come Maiolati Spontini, dove sono cresciuto, e il fatto di recarmi ad una mostra di tale importanza creava in me un coinvolgimento emotivo enorme". Dopo aver passato la notte quasi insonne, sì è imbarcato a Bologna alla volta della Germania. "Durante il volo ho letto un vecchio racconto che avevo già apprezzato negli anni 90, "Due di Due" di Andrea De Carlo. Sono arrivato, salito su un bus pieno di vocianti fino al capolinea della mostra". Arrivato allo stand della casa editrice, il tempo di un selfie e..l'avventura di Paolo è partita!

Ha portato con sè il suo ultimo lavoro, "Nell'arcobaleno del bianco e nero", dove lo scrittore ha "raccolto le proprie energie con passione e sicurezza verso il successo, verso un'inusitata forma mentis, dando fondo alla propria ars inveniendi ed al proprio daimónion".

Di cosa tratta il libro? "Il Nostro sta terminando una fase esistenziale e ne sta iniziando una nuova. Si ritrova al cospetto di sé stesso. Il suo grande magistero introspettivo gli rivelerà il senso del passato e gli richiederà una disamina approfondita, onesta e sincera. Lontano da qualsiasi menzogna, si metteranno in discussione pensieri, emozioni, sentimenti. Lo scrittore stesso cercherà la verità in sé stesso e la troverà. Sarà l'incipit di una vita nuova, ancor più incontaminata, cristallina e pregna di aspettative".

Paolo nel suo libro riuscirà a creare un ponte tra il suo microcosmo ed il macrocosmo del tutto, "attingendo ad una grande omeostasi con il mondo esteriore, il che si tradurrà in incontrovertibile maturità personale. fino a raggiungere traguardi eccezionali, in virtù di una metafisica armonia con il creato".

La sua weltanschauung (visione per dirlo alla tedesca) trascende da qualsiasi stereotipo. Nella prima fase della vita, Paolo Sassaroli in arte "Paoletto" ha tentato di eludere i canoni del conformismo e del banale. "Sono sempre stato pilotato da ciò in cui più credevo e credo, prerogativa subliminale ed istintiva, a volte non identificabile, ma luminoso faro negli inevitabili momenti di tenebre della vita. Potrebbe sembrare un'entità aberrante, ma rivela soltanto un inusitato approccio con la vita, maldisposto verso le convenzioni, eccezionale, che dischiude nuovi universi verso un'eminente evoluzione".
Ha partecipato con altri autori alla stesura di "Vibrazioni d'inchiostro"; ha scritto "L'idea perversa" e "Delirio, favola di uno qualsiasi".

http://www.paolosassaroli.it/




di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it







Questo è un articolo pubblicato il 29-10-2014 alle 11:12 sul giornale del 30 ottobre 2014 - 1858 letture

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