Vivere il Sociale: ponte di Ognissanti, ora anche i disabili possono accedere al cimitero

Pulmino cooperativa il Faro, progetto Dom.An.I. 2' di lettura 25/10/2014 - 'Lo scorso anno durante il ponte di Ognissanti, Franco M. (disabile) si era recato al cimitero per visitare la tomba del figlio, come era consueto fare quasi ogni mattina. Quel giorno si vedette preclusa tale possibilità a causa di un divieto d'accesso per un perodo che andava dal 30 ottobre al 3 novembre per ogni autovettura, comprese quelle dotate di contrassegno per persone disabili'.

Così Renè Ciampa, presidente dell'associazione Disabili in Italia, espone il problema di un divieto che definisce 'assurdo e che ancora una volta penalizza le persone con problemi di deambulazione'.

'In qualità di presidente dell'Associazione Disabili in Italia presi contatto con Franco e discutemmo del provvedimento preso dall'Amministrazione. Presi tanto a cuore la sua storia, che scrivetti al comune per risolvere questo problema' ha commentato Renè Ciampa.

E la questione del divieto d'accesso alle vetture nel cimitero durante il ponte di Ognissanti è tornata ad essere discussa nella conferenza stampa di venerdì 24, quando è stato presentato il progetto Dom.An.I. curato dalla Cooperativa il Faro, in collaborazione con il comune di Civitanova Marche, l'Ambito territoriale sociale XIV ed la Consulta dei servizi sociali.

La cooperativa ha ricevuto 100mila euro stanziati dalla Fondazione Cariverona e con i quali è stato acquistato un pulmino attrezzato per il trasporto anziani. Il servizio che la cooperativa intende offrire permetterà a numerose persone con difficoltà di deambulazione di raggiungere i centri diurni, o di ricevere assistenza domestica.

Il pulmino entrerà in funzione proprio nel ponte di Ognissanti e tramite prenotazione accompagnerà anziani e disabili alle tombe dei propri cari. 'Ringrazio la cooperativa Il Faro per il servizio che sta offrendo. - ha detto Renè Ciampa durante la conferenza stampa - Avevo sollevato il problema un anno fa prendendo la parola di una persona che ora non c'è più e sono contenta che qualcosa finalmente si sia mosso, anche grazie proprio a quella persona'.

E poi conclude: “L'invecchiamento della popolazione è un fatto naturale ed a Civitanova abbiamo ormai più di 10.000 persone sopra i 65 anni. E' quindi fondamentale intervenire su questa fascia di età, sia sulla residenzialità, per quei soggetti ormai non più autosufficienti che necessitano di essere ospitati in strutture adeguate, sia con le politiche dinamiche per procrastinare il più possibile la soglia dell'autosufficienza dell'anziano”.








Questo è un articolo pubblicato il 25-10-2014 alle 11:44 sul giornale del 27 ottobre 2014 - 1618 letture

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