Cittadinanza Attiva sulle mense scolastiche: 'La Giunta Corvatta contro la normativa nazionale vigente'

mensa scolastica 2' di lettura 18/09/2013 - In merito alle tariffe delle mense scolastiche, che hanno visto una maggiorazione del costo del servizio ai non residenti, facciamo presente che la decisione della Giunta Corvatta è contro la normativa nazionale vigente.

Come resoci noto da un ex componente della Corte dei Conti, Dott. Raffaele Landolfo,l'organo dello Stato si era già espresso in materia dopo la richiesta di un comune italiano sulla legittimità di tale procedimento.

Riportiamo per intero il testo "La seconda regola tocca più direttamente la problematica che sta alla base del quesito, ossia le modalità del concorso degli utenti nel costo dei servizi la cui disciplina rende agevolmente superabili i dubbi adombrati dal Comune. Infatti, il concorso degli utenti nel costo dei servizi non distingue gli alunni a seconda che essi risiedano o meno nel Comune in cui sono ubicate le scuole, per cui essi sotto tale profilo non dovrebbero subire discriminazioni di sorta, essendo posti dalla legge tutti sullo stesso piano. L’unico criterio che la disciplina normativa pone per la partecipazione alla spesa è quello di un concorso finanziario, da parte dei fruitori del servizio, in misura differenziata a seconda delle condizioni economiche, il che non dovrebbe consentire la fissazione di tariffe che prescindano – come adombrato nel quesito - dalla situazione reddituale delle famiglie di appartenenza. Il Collegio esprime conclusivamente l’avviso che le quote di partecipazione al costo del servizio degli alunni, siano essi residenti o non residenti nel Comune, vadano determinate tenendo conto solamente - come esigono le norme esaminate - delle condizioni economiche del nucleo familiare ed osservando gli indirizzi al riguardo espressi dai competenti organi regionali."

Come si deduce da tale diniego ad un quesito che rispecchia un provvedimento simile a quello del Comune di Civitanova, la differenziazione è discriminatoria e lesiva nei confronti dei non residenti. Consigliamo dunque alle famiglie toccate da tale ingiustizia, di non pagare la mensa maggiorata ma solo l'importo richiesto ai residente e sopratutto di rivolgersi ad un avvocato, facendone una causa comune, per far rispettare i propri diritti e soprattutto i diritti dei minori allo studio ed ai servizi scolastici.


da Cittadinanza Attiva Civitanova Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-09-2013 alle 17:49 sul giornale del 19 settembre 2013 - 849 letture

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