Cosmari ad un recanatese, precisazioni sul rispetto della privacy nell’utilizzo dei sacchetti con microchip

Cosmari 3' di lettura 05/09/2013 - Diamo diffusione di un comunicato stampa del Direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli e inerente le perplessità sollevate da un cittadino di Recanati su una presunta violazione della privacy riconducibile al sistema dei sacchetti con microchip.

Il comunicato del Dott. Buccetti riguardo all’istigazione alla disobbedienza civile per una presunta violazione della privacy che si avrebbe con l’introduzione dei sacchetti con il microchip, appare un misto di ignoranza (nel senso di ignorare le questioni che affronta) e di insofferenza alle regole che appare francamente singolare, tanto più che viene da un operatore pubblico.
Portare a motivazione per tale azione la sacrosanta difesa delle privacy propria e della famiglia apparirebbe come una battaglia di libertà importante, se fosse realmente messo in discussione tale diritto, che in realtà non ha alcun motivo di essere.

Allora ricapitoliamo di che si tratta. La raccolta con microchip, attivata con successo da oltre due anni a Petriolo e in molti altri comuni italiani, prevede l’inserimento di una piccola antenna nei sacchetti gialli e blu, in posizione tale da lesionare tutto il sacchetto se qualcuno prova a staccarla. E’ quindi inconsistente la prima obiezione del Dott. Buccetti.
Agli utenti inseriti nei ruoli comunali viene inviata a casa una tessera personale, con codice di identificazione, che servirà per tutti i ritiri successivi dei sacchetti gialli e blu.
Al momento della consegna dei rotoli dei sacchetti, un palmare abbina quel rotolo (con i microchip) a quel preciso utente.

Poi quando questi riconsegna il sacchetto pieno, al momento del conferimento sull’automezzo di raccolta, un impianto rileva il codice (assolutamente anonimo), trasferendolo ad una banca dati.
Non esiste alcuna violazione della privacy in quanto il sistema rispetta tutte le disposizioni di legge e del garante della privacy. Infatti il nostro sistema è testato e opera solo con codici perfettamente anonimi e quindi non riconoscibili; in nessun passaggio figura mai il nome dell’utente, per cui dall’abbinamento iniziale utente/codice, fino alla rilevazione dei sacchetti, tutti gli strumenti di lettura indicano solo un codice alfanumerico a barre.

L’abbinamento sarà possibile per la parte sanzioni solo da parte delle autorità di polizia (vigili urbani), e per la parte tariffaria dall’Ufficio Tributi, già soggetto alla normativa sulla privacy.
Quindi tutto quello che il Dott. Buccetti ha rappresentato come una sorta di ultima spiaggia sul diritto alla riservatezza semplicemente non ha alcuna giustificazione ed è solo la conseguenza di una sua disinformazione che avrebbe dovuto consigliargli maggiore cautela in certi giudizi.

Ed ancora: nessun pericolo di contaminazione dei sacchetti e di confusione, ad esempio per l’accidentale perdita di qualche sacchetto dal mezzo, in quanto lo stesso è già stato letto al momento della raccolta, per cui non può essere addebitato all’utente proprietario ogni fatto che si verificasse dopo il conferimento sui nostri automezzi.
Peraltro il sistema consentirà non certamente e non solo di controllare la corretta gestione dei rifiuti sulla base del regolamento comunale, ma anche di fornire dati sul grado di raccolta differenziata per la determinazione della tariffa puntuale: più si fa raccolta differenziata, più si abbatterà la parte della tariffa variabile. Questo è un modo di operare finalmente giusto per gli utenti virtuosi. Speriamo che anche il Dott. Buccetti lo sia, ora e in futuro!

Se poi il Dott. Buccetti vorrà ancora porsi a baluardo di una presunta violazione dei diritti che semplicemente non esiste, allora è da presumere che non ritiene di rispettare le regole che un consesso democratico si è dato, in linea con la normativa e con la massima garanzia di riservatezza, che a nessuno è consentito violare senza incorrere nelle doverose sanzioni.
Ci auguriamo che tutto ciò sia stato frutto di scarsa informazione e che rientri in una sana e per certi versi positiva voglia di polemica, se questo serve a chiarire eventuali dubbi o eventuali carenze.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-09-2013 alle 18:32 sul giornale del 06 settembre 2013 - 1005 letture

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