L'amministrazione provinciale intraprende un doppio binario per reagire alla crisi

2' di lettura 21/03/2013 - Provincia interlocutrice della Regione, Provincia interprete del territorio. È il doppio binario intrapreso dall’Amministrazione provinciale per reagire alla crisi economica e dare una spinta alle politiche del lavoro e dello sviluppo. Un percorso istituzionale ed insieme progettuale che, facendo leva dal basso, indirizzi, anticipandola, la programmazione regionale dei fondi comunitari.

La sfida, lanciata del presidente Antonio Pettinari durante il recente Tavolo istituzionale per lo sviluppo, è stata accolta con molto interesse dai rappresentanti delle forze economiche, sociali e culturali del territorio che lo compongono.

Saranno anche loro, infatti, le categorie produttive, le organizzazioni sindacali, gli enti della ricerca e del sapere a dare, ciascuno per la propria esperienza, attraverso l’aiuto dei rispettivi tecnici, quel valore aggiunto alla predisposizione da parte della Provincia delle linee guida e dei programmi specifici da sottoporre alla Regione in vista della definizione degli strumenti per l’utilizzo dei fondi europei 2014/2020. Agire in anticipo, in buona sostanza, in maniera propositiva e da attori, per ottenere programmi funzionali alle reali esigenze del territorio.

“Il braccio armato del Tavolo istituzionale per lo sviluppo”, lo definisce il presidente Pettinari, che spiega come questo “gruppo tecnico d’assalto” si metterà al servizio della comunità, in un lavoro di squadra, sviluppando senza gelosie, sulla base delle proprie conoscenze e competenze, idee e proposte tali da fare la differenza proprio perché espressione del territorio e delle sue molteplici realtà.

“È un’occasione da non perdere - dice Pettinari - le risorse europee, al momento, sono le uniche disponibili, spendibili e svincolate dal Patto di stabilità. Naturalmente - precisa - si tratta di un’azione parallela, a supporto e completamento di quella istituzionale, che sarà portata avanti dalle competenti Commissioni e dal Consiglio provinciale. Un’azione tanto più utile e necessaria in un momento drammatico per la crisi che attanaglia il Paese, con l’impossibilità per gli Enti di utilizzare le poche risorse disponibili a causa degli assurdi vincoli imposti dal Patto”.

Pettinari ricorda come il grande problema rappresentato dal Patto di stabilità non sia soltanto di natura finanziaria, e quindi di ostacolo alle spese di investimento, ma riguardi direttamente l’aspetto occupazionale.

“Ci sono appalti aggiudicati rispetto ai quali non possiamo consegnare i lavori. Ma così facendo penalizziamo le imprese e, nel contempo, non eseguiamo quegli interventi indispensabili per la manutenzione delle nostre strade, delle nostre scuole e dei nostri fiumi”.

In questo senso Pettinari confida nell’immediato recepimento da parte dell’Italia delle decisione assunte dall’Europa in materia di pagamento dei crediti dei cittadini e delle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-03-2013 alle 17:21 sul giornale del 22 marzo 2013 - 512 letture

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