Usiamo al meglio il nostro voto: tre consigli di Vivere Civitanova

Elezioni politiche 21/02/2013 - Sono tre le cose da avere ben presenti prima prendere in mano la matita copiativa e disegnare la croce sulla scheda elettorale. Conoscere i programmi dei partiti, le persone candidate ed il funzionamento del nostro bislacco sistema elettorale.

Per conoscere i programmi dei partiti senza impazzire consiglio l'ottimo sito www.voisietequi.it.
Il sito propone 25 punti e per ognuno presenta la posizione di tutti i partiti. E' anche possibile fare un rapido quiz per scoprire quale è il partito a noi più vicino.

I partiti ed i loro progammi sono importanti, ma le persone che andranno in Parlamento lo sono ancora di più, anzi sono fondamentali. Noi non eleggeremo il presidente del consiglio, ma i parlamentari che lavoreranno nelle commissioni, voteranno le leggi e daranno o non daranno la fiducia al premier. Può essere un valore aggiunto avere un rappresentante del territorio in Parlamento, una persona con cui è possibile avere un contatto, magari attraverso la redazione di Vivere. Attenzione però, per raggiungere questo scopo bisogna conoscere bene il sistema elettorale e fare attenzione alla composizione delle liste.

Conoscere il nostro sistema elettorale non è un'impresa facile.
Ci consegneranno due schede, una per il Senato ed una per la Camera. Sia al Senato che alla Camera le liste sono bloccate, quindi saranno i primi delle liste ad essere eletti. Tutte le divisioni dei seggi vengono effettuate con il metodo Hare.
Il "Porcellum" al Senato prevede l'assegnazione del 55% dei seggi alla lista o alla coalizione che ha ottenuto la maggioranza relativa dei seggi. Nel caso in cui vinca una coalizione i seggi saranno divisi tra le liste della coalizione. Il 45% dei seggi restanti saranno divisi con lo stesso metodo tra le coalizioni, ed all'interno delle coalizioni i seggi saranno divisi, tra i vari partiti. Al Senato quindi, visto il basso numero di seggi disponibili, (nelle Marche appena 8: 5 alla maggiornaza e 3 divisi tra le opposizioni) solo poche liste sono in grado di competere effettivamente per conquistare un seggio.
Molto più complicato il sistema elettorale della Camera dei Deputati. Anche qui è presente un premio di maggioranza del 55% per la lista o la coalizione vincente, ma è distribuito su base nazionale. Una volta distribuiti i seggi tra le liste della coalizione questi vanno distribuiti su base regionale. Il 45% dei seggi restanti vengono divisi tra le coalizioni e le liste rimanenti, ma chi non raggiunge la soglia di sbarramento non partecipa alla divisione. Lo sbarramento è del 4% per le liste indipendenti, del 2% per le liste in coalizione e del 10% per le coalizioni. All'interno di ogni coalizione la prima lista sotto il 2% parteciperà comunque alla divisione dei seggi. Quindi i seggi vengono distribuiti per tre volte, la prima per dividere i seggi tra le coalizioni, la seconda per dividere i seggi tra le liste delle coalizioni e la terza per dividere i seggi delle liste tra le varie regioni.

Il voto consapevole dunque potrebbe sembrare complicato, tuttavia è bene ricordarsi che in ballo c'è qualcosa di veramente importante: il nostro futuro!





Questo è un editoriale pubblicato il 21-02-2013 alle 23:59 sul giornale del 23 febbraio 2013 - 706 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, elezioni, politica, votazioni, editoriale, urne

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Queste elezioni politiche saranno decisive per le sorti del nostro Paese! Dobbiamo con coraggio porre fine a decenni di corruzione, malaffare e ruberie che hanno stravolto e umiliato il senso alto della politica incarnato dai nostri padri costituenti.
Consapevole di ciò vorrei dire due cose ai miei concittadini.
La prima facendo mia la riflessione senza peli sulla lingua fatta da Claudio Bisio nella serata finale del Festival di Sanremo,riflessione che mi ha colpito per il suo fondo di verità. Nel suo intervento l’attore ligure ha messo l’accento sul fatto che in fin dei conti i politici sono pura espressione della società che li legittima attraverso le elezioni. Se in media il livello degli elettori è scadente, scadente sarà il prodotto delle loro scelte.

Dice Bisio:"Finchè ci sono loro in questo Paese non si cambierà mai, dicono una cosa e ne fanno un'altra, non mantengono le promesse, sono incompetenti, bugiardi, inaffidabili, mandiamoli tutti a casa (applausi)…….Ma, che avete capito? Non parlavo degli eletti, ma degli elettori, stavo parlando di noi, degli italiani, perchè siamo noi i mandanti, noi che li abbiamo votati. Se li guardate bene è impressionante come ci assomigliano, sono come noi italiani, precisi sputati: c’è l’imbroglione, il servitore di due padroni, quello che cambia casacca alla velocità dei ‘razzi’, il professore universitario che sa tutto lui, quello che va al Family Day e ha due famiglie, il negoziante che si lamenta del governo ladro senza aver mai rilasciato uno scontrino, quello che vende il proprio voto per denaro. Ci sono troppi impresentabili tra gli elettori!!”.

Non esiste un sistema diverso per amministrare un Paese o una città , bisogna scegliere dei rappresentanti e sperare che facciano il loro lavoro con competenza e onestà. Chi vuol far credere che il rinnovamento della politica parte dall’alto , mandando a casa tutti quelli che oggi ci rappresentano, non tiene conto che cambiare le facce non è sufficiente, se poi chi subentra è altrettanto corruttibile e incapace.
Ci vorranno decenni per avere dei politici all’altezza della situazione. Lo stesso tempo che impiegheremo noi italiani ad evolverci, a diventare più civili e rispettosi delle regole. Eppure un piccolo passo verso questa direzione potremo farlo il giorno 24 e 25 febbraio rinunciando, per una volta, a farci trattare come teste vuote, disponibili a credere a qualunque cosa ci venga detta purché ci porti un vantaggio immediato. Perché è proprio su questo che conta chi ci vede non come cittadini, ma come pecorelle da contare una per una il giorno dello spoglio.
Prendiamoci un po’ di tempo per riflettere e chiediamoci: le promesse che alcuni politici stanno mettendo in campo, pur portandoci sulla carta dei vantaggi, a quale prezzo sarebbero realizzabili? Siamo sicuri che ciò che ci viene dato con una mano non ci verrà tolto con l’altra?
Non ve lo verranno certo a dire in campagna elettorale qual' è questo prezzo, ma state sicuri che c’è. Non so voi, ma io credo più a chi mi dice che ancora ci sarà qualche anno da soffrire e che passo dopo passo si uscirà fuori dalla crisi. I proclami, le formule magiche, le dichiarazioni ad effetto sono le armi degli imbonitori, di chi ti vuol vendere una vecchia 600 scassata per nuova o vuol farti dimagrire con delle alghe miracolose.
Vogliamo cambiare la politica? Allora cerchiamo di valutare con giudizio e lungimiranza le proposte e i programmi dei candidati, guardando con occhio attendo al loro passato per verificarne la coerenza e l’onestà.
La seconda cosa che volevo dire è nei confronti degli osimani che non hanno intenzione di andare a votare o ci andranno per consegnare la scheda in bianco. In questi giorni è uscito un brano inedito di Celentano intitolato “Ti fai del male” che sintetizza magistralmente il mio pensiero. Il ritornello recita: “Se non voti non cambia niente, se non voti ti fai del male”.
Le elezioni politiche, al contrario dei referendum, non prevedono un quorum (minimo di votanti del 50%+1), quindi anche se andasse a votare meno della metà degli aventi diritto il nuovo Parlamento si insedierebbe ugualmente.
Il"partito dell'astensione" NON avrà nessun candidato nel nuovo Parlamento, dove si prenderanno comunque decisioni che riguarderanno anche i non votanti. Quindi il risultato finale dell'astensione è opposto a quello auspicato dalla maggioranza astensionista, perché delega la possibilità di decidere a quella classe politica che possiede elettori disposti a votare per quel partito, magari per avere ancora favori e clientele.
L’astensione rafforza esclusivamente i partiti che hanno già un apparato elettorale molto forte.
Non votare significa PERDERE, significa rinunciare ai propri diritti e ad un dovere morale
Giuseppe Cavina
Movimento Arancione Osimo

Commento modificato il 03 marzo 2013

Michele,
ho cercato nel pagliaio del mio "cartaceo-storico" una vignetta di alcuni decenni fa, ovviamente riguardante le elezioni.
Volevo mandarvela ma proprio non s'è ritrovata. Peccato, perchè era una buona sintesi del momento di incertezza che si sta vivendo anche ai giorni nostri. Ma siccome io sono buono, voglio descrivertela in una riga:
- Cabina elettorale (al seggio). una monetina che vola sopra, oltre la "gabina" (monetina evidentemente "usata" dall'elettore per scegliere)... Il titolo: "Ultima monetina" (o roba del genere) della serie "la scelta".
Lo so che, con le tante "offerte politiche" di oggi e le tante liste sulle schede, una sola monetina non basterebbe proprio. Forse i dadi...
Comunque, non ho trovato il vecchio disegno, nè il ritaglio di giornale che lo aveva pubblicato. Allora, alè!, niente medaglia elettorale.
Ih, ih, ih!...
Ciao.
Giorgio

Alla fine voterò per FARE.
Non rientro più da anni (anzi, potrei dire da MAI) nello schema destra-centro-sinistra, ma sono solo a favore di chi pare più veramente interessato a fare riforme congrue e che nelle intenzioni spezzi posizioni dominanti, sia economiche che politiche.
Il mio voto di riserva va a SCELTA CIVICA, che pure contempla molte persone che sono in gran parte fuori dai vecchi schemi (oppure ne sono usciti, demoralizzati dalla situazione dei loro partiti di provenienza): quantomeno perchè Monti ha un tipo di comportamento come persona che mi piace.
Mi spiace per M5S, a cui auguro di superare ben bene il 15%, però pur presentando molte cose interessanti non mi pare strutturato a farle, e altre non mi piacciono: mi piace molto l'idea di voler rivoltare come un guanto la politica attuale, ma non è con il NAPALM che si ottengono risultati, e occorre anche saper costruire.
Già solo il fatto di zittire persone che hanno professato un minimo di individualismo me lo ha fatto togliere dai papabili.

Tarcisio Torreggiani

23 febbraio, 12:58
Caro Michele,

Apprezzo il tuo tentativo di spingere la gente al voto. (Io comunque non parteciperò a questa pagliacciata) Tu dici bene che quello che conta sono le persone che andranno in parlamento, ma chi le ha scelte?

Concordo con te che questa legge elettorale è "bislacca", ma ti rendi conto che nessuno l'ha voluta cambiare perchè faceva comodo così agli apparati di partito!

Le cosiddette "primarie" promosse dal PD sono servite per individuare i renziani che così sono stati fatti fuori o messi in posiziuone impossibile per l'elezione. Era l'unico modo per ritrovarci ancora con la Amati che dopo tanti anni in parlamento (Camera e Senato) non ha fatto assolutamente nulla.

se dovete votare ingroia, grillo, fini, il pd o casini ANDATE AL MARE ANCHE SE PIOVE!!!

Anpier, qui non piove,tira vento, anche di rinnovamento. Adesso che ho votato M5S posso anche andare al mare ;)

Mauro

24 febbraio, 14:24
Ed io ho votato Ingroia alla camera ed al senato e posso andare al mare anch'io adesso.

.....un comico miliardario e un magistrato che fa la campagna elettorale con i soldi dei contribuenti (in aspettativa). Bravi ragazzi bel rinnovamento!

Caro Anpier erano anni che andavo al voto solo per stanchezza. A volte ho anche annullato la scheda. Oggi ho votato sia per la Camera dei deputati che per il Senato della Repubblica il Movimento Cinque Stelle che è cosa diversa da Grillo che ne è il portavoce.
Questa sera sono soddisfatto ed aspetto gli scrutini domani pomeriggio con i risultati per la sera.
Ciò non mi succedeva da quando ero giovane studente universitario e cioè lustri fà.
Non comprendo comunque il suo pensiero politico perchè voglia non essere che no ingroia, grillo, fini, il pd o casini Ella vota per il PDL o quale costola di quel partito perchè nel caso la mia gioia di aver votato il M5S accrescerebbe.
Leggere frasi qualunquiste da un berlusconiano cioè da uno che si è subito tanti anni di disfatte economiche ed eliminazioni di diritti nonchè truffe e quant'altro mi farebbe veramente aumentare il piacere della mia scelta.

caro le_colporteur (grande nome poco riscontro) se il mio è qualunquismo il suo cos'è.....?!,ma, non so proprio.
Lei, in fondo in fondo, è rimasto sempre quello studente universitario rivoluzionario passionario visionario. Buon per lei...