Citt@verde: 'Balduzzi conferma che nel sito del basso bacino del Chienti si muore e ci si ammala di più delle altre zone'

6' di lettura 16/12/2012 - Sullo stato dell’ambiente specie nel nostro territorio quello di cui Civitanova è capofila con il sito di interesse nazionale del basso bacino del fiume Chienti c’era da aspettarsi da parte della politica nostrana qualche considerazione e proposte un po’ più concrete anziché il solito attacco politico fra parenti serpenti come ha fatto il nostro assessore all’ Ambiente Giulio Silenzi.

Il decreto sviluppo che ha affossato anche il nostro Sito del Basso Chienti è stato quasi salutato come un fatto positivo perché tutto sommato la Bonifica e quant’altro necessario per mettere in sicurezza vera le falde idriche inquinate avverrà non più a Roma ma ad Ancona. C’è da chiedersi se questo plauso sia solo riferito all’economicizzazione delle spese di trasferimento e di rappresentanza per partecipare alle riunioni necessarie o se invece è da mettere sul piatto della bilancia la sostanza politica della decisione partorita dal decreto sviluppo. La prima considerazione è di ordine generale e politica.E’ evidente che da tempo,troppo tempo lo Stato in quanto tale si sta “ritirando” dall’affrontare le grandi questioni nazionali sociali.Lo sta facendo con la Scuola(legge Aprea)lo sta facendo con la Sanità,lo sta facendo con l’occupazione e oggi lo fa con l’Ambiente.

Questo è lo scenario in cui sarebbe doveroso collocare la vicenda dei Siti inquinati dI RILEVANZA NAZIONALE in nostro compreso. Le competenze passa alla Regione.Se andiamo a vedere come la Regione Marche ha affrontato e affronta le questioni ambientali non c’è da esultare ma da essere preoccupati.Ricordiamo tutti le giravolte di Spacca & C. sul Rigassificatore,la nuova legge sulla VIA impugnata dal governo perché viola elementari indicazioni europee e di fatto la svuota di significato,la vicenda tragicomica delle Centrali a Biomasse,ecc. Se questo è lo scenario politico in cui viene a collocarsi le fasi della Bonifica del Basso Bacino del Chienti non si può che essere scettici sui risultati. Una cosa viene sempre omessa quando si parla dei siti nazionali più inquinati e sono gli effetti sulla salute dei cittadini.Nella nostra Regione nonostante le ripetute annose sollecitazioni Ministeriali NESSUNA agenzia sanitaria e ambientale pubblica,nessuna istituzioni elettiva a partire dalla Regione per passare alle Province e ai Comuni ha mai effettuato uno studio sugli effetti per la salute che questi siti provocano su chi in quelle aree ci vive. Lo ha fatto il ministero della salute con lo studio SENTIERI.

Lo studio presentato dal Ministro Balduzzi abbraccia un arco di tempo che va dal 1995 al 2002 .Ebbene i risultati sono questi dati cosa ci dicono? Risulta evidente un eccesso di mortalità rispetto al dato atteso Nella totalità delle zone in cui sono presenti i Siti Inquinati Nazionali ci sono ben 9069 casi in più con una media di oltre 1200 morti annue. Focalizzando l’attezione lo studio Sentieri ci dice che si trovano 2439 decessi in più per gli uomini e 1069 per le donne. :la “quasi totalità dei decessi in eccesso spiega Sentieri avviene nelle aree dei Siti Inquinatri del Centro Sud.Dati questi che porta a dire al Ministro Balduzzi che servono più risorse economiche per le Bonifiche. Le Bonifiche o meglio la Bonifica del nostro sito inquinato il basso bacino del fiume Chienti che oramai è diventata una favola metropolitana ad uso e consumo della politica nostrana. Tutti i partiti,le istituzioni locali parlano e dicono che vogliono la Bonifica delle Falde Idriche avvelenate da solventi organo alogenati.Il risultato concreto però è deludente al limite dello scandalo.

Ad oggi esiste solo il Piano di Caratterizzazione elaborato dall’Arpam e sulla cui base operano chi all’interno del sito interviene sulle matrici ambientali. Ad oggi non avendo pagato un solo Euro chi ha inquinato ancorchè famosi e conosciuti solo i privati fuori dalle aree industriali hanno pagato le caratterizzazioni che fra l’altro doveva essere fatto dallo Stato. Una sorta di patrimoniale pagata (un costo variabile fra i 5000 e 10000 €)da chi all’interno del perimetro del Sito Nazionale doveva farsi la Casa o ristrutturarla. Nel 2010 è arrivato il Piano di Bonifica Preliminare redatto dalla Provincia di Macerata con l’ausilio di liberi professionisti.

Un Piano di Bonifica dal costo di 3 milioni di €.Un Piano di Bonifica lievitato in fase di Esecutivo a circa 11 milioni di €. Un Piano bocciato dalla Conferenza dei Servizi Ministeriale perché inadeguato nelle infrastrutture tecniche e troppo costoso rispetto al necessario utilizzo delle infrastrutture esistenti nel territorio. Uno scandalo politico.Come mai è lievitato di 4 volte il costo? Chi lo ha deciso? Come consuetudine la politica e in questo caso la Provincia governata dal PD –IDV-UDC non da nessuna pubblica giustificazione. Oggi,solo una settimana fa è arrivato da parte della Provincia il nuovo Progetto definitivo di Bonifica. Tutto fuori tempo.Di fatto persi i tre milioni di € dell’accordo di Programma fra enti pubblici per la Bonifica e sostanzialmente persi i Fondi dell’U.E. Fars messi a disposizione attraverso la Regione.

Fin qui lo stato dell’arte della Bonifica mancata ma cosa è successo per la salute dei cittadini che abitano all’interno del sito inquinato del basso Chienti? Cosa è successo ai lavoratori impegnati nelle aziende che usavano questi solventi organo alogenati? Oggi per grandi linee ce lo dice lo studio del Ministero della Sanità si muore e cui si ammala di più di chi non vi risiede. Si grandi linee e gravi ma i dati più stringenti ce li dovevano dire uno specifico Studio Epidemiologico. Uno studio che ne le agenzie pubbliche sanitarie ne le istituzioni elettive hanno mai effettuato. Come definire questo atteggiamento? Omertoso! Per questo ci sembrano superficiali se non strumentali le polemiche che l’assessore all’Ambiente Giulio Silenzi fa al Presidente della Provincia di Macerata Pettrinari.E’ vero il governo Pettinari ha delle gravi responsabilità ma Silenzi e il suo partito a livello provinciale in cui fra l’altro detiene l’assessore provinciale all’Ambiente Biagiola cosa ha fatto? Sostanzialmente nulla. Per questo la polemica dell’assessore Silenzi è sbagliata perché non da risposte politiche e amministrative ma scarica le responsabilità solo sul Presidente Pettinari. C

he delusione.Ci si poteva aspettare dalla nuova amministrazione da un Sindaco come Corvatta che fra l’altro è anche medico qualche intervento nelle sedi istituzionali,una sveglia alle agenzie sanitarie .Invece nemmeno una parola,una azione concreta. Di fatto il Sindaco Corvatta si accoda alla pletora dei “silenziosi”. E’ troppo pretendere e far sapere ai cittadini quante persone in più sono decedute e ammalate da inquinamento a Civitanova e dintorni?


da Citt@verde
associazione ambientalista Civitanova Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-12-2012 alle 19:21 sul giornale del 17 dicembre 2012 - 1103 letture

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