Capponi: 'è fallito il Modello Marche versione Pettinari'

giuramento franco capponi 14' di lettura 26/03/2012 - Le Linee di mandato passano solo con 12 voti a favore su 25 disponibili. La maggioranza parla politichese e non stà insieme neanche con l’ATTAC!

In un momento in cui bisogna essere tutti più pragmatici ed individuare le priorità, la Giunta Pettinari, presenta invece un Catalogo delle Buone Intenzioni Universali, una sorta di esercizio Letterario ed esaltazione del politichese, atto soprattutto a cogliere le buone intenzioni di ognuna delle parti di una maggioranza – il Cosiddetto Modello Marche di Pettinari ed Ucchielli – che non stà insieme neanche con l’ATTAC.

Non esiste scelta, anzi mentre tutti i partiti (la maggioranza che sostiene il Modello Monti ed altri) sposano il Modello semplificato di gestione di Area Vasta dell’Ente Provincia come Ente di secondo livello e che noi sosteniamo – eletto dai sindaci e dagli amministratori dell’intero territorio – si ripresenta la solfa della necessità della Provincia cosi com’e’ mantenendo livelli impropri di governo, sperperi, costi e vischiosità della politica

E’ vero abbiamo presentato 47 emendamenti per far emergere tutte le contraddizioni tra il Programma elettorale di Pettinari e queste Linee – ne citiamo alcune:

  • La strategia Europa 2020 propone un progetto per l’economia sociale di mercato europea nel prossimo decennio, sulla base di tre settori prioritari strettamente connessi che si rafforzano a vicenda: crescita intelligente, attraverso lo sviluppo di un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione; crescita sostenibile, attraverso la promozione di un’economia a basse emissioni di carbonio, efficiente sotto il profilo dell’impiego delle risorse e competitiva; crescita inclusiva, attraverso la promozione di un’economia con un alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale. Ebbene nel programma nessuna indicazione di quale strategia per captare risorse dalla UE per l’alta Formazione, per lo sviluppo delle energie rinnovabile, alla ricerca ed innovazione delle PMI e le scelte per il sostegno alle attività agricole e per lo sviluppo del Sistema Turistico Locale.

Nel programma di mandato non ci sono progetti, priorità, obiettivi e non si esplicitano a quali leve il territorio potrà far riferimento. Non viene pensata nessuna azione che possa spingere la Provincia coraggiosamente oltre l’ordinarietà, come un richiamo forte al sistema bancario e spingerle a fare di piu’ a sostegno delle imprese e delle famiglie in difficoltà e concentrando i nostri interventi di sostegno (Confidi, FSE, sostegno alla creazione d’Impresa e sinergie con le azioni dello Stato come quelle sui “ Contribuenti minimi” e sull’apprendistato)

C’e’ un grave ritardo nella visione della Giunta verso una visione unitaria del territorio Provinciale:

  • non si parla di sistema turistico della Provincia di Macerata, rinunciando cosi a costruire la sinergia tra gli operatori della nostra Provincia con un nuovo modello di promozione Regionale e la creazione di un Parco di macro-progetti locali che possano sicuramente includere:

  • un progetto di valorizzazione Turistico-sportivo-ambientale dell’area dei Sibillini e dell’entroterra montano(prima individuato come Sibillini Outdoor Festival);

  • un progetto culturale turistico dell’area collinare maceratesecon la creazione di una vera rete di realtà museali, contenitori culturali, eccellenze architettoniche dei contenitori storici e le esperienze culturali di eccellenza come quelle precedentemente descritte;

  • un progetto che valorizzi l’offerta preponderante, la vacanza marina con le variazioni caratterizzanti dell’entroterra e del distretto della moda, della qualità e dell’enogastronomia maceratese,

  • una nuova immagine sulle eccellenze territoriali e sulla rete dei Comuni certificati con i marchi di qualità “Bandiera Arancione”, “Bandiera Blu”, “Borghi più belli d’Italia”

  • non si parla della necessità di una programmazione urbanistica di area vasta, che fermi lo scempio ambientale e che riduca il divario socio-economico tra territori e non avalli ad esempio lo sviluppo di aree di concentrazione commerciale come nella GDO in un territorio caratterizzato da una buona diffusione spaziale della popolazione e degli insediamenti;

  • sostenere i tratti distintivi della nostra produzione “100% Made in Italy”, con la specializzazione, la flessibilità e la capacità di adattamento ai mercati, conservando tutte le nostre filiere ma incrementando l’interdipendenza tra imprese;

  • non si da’ continuità ad alcune esperienze positive in ambito sociale come quella da poco avviata e relativa alla nuova versione del progetto “ Taxi Sociale “ nella forma di collaborazione e di sussidiarietà sviluppata dal 2010 attraverso la firma del “Protocollo d’Intesa con le Comunità Montane di Camerino, San Severino e San Ginesio. Anziche’ sopprimere cio’ che funziona e farneticare altre iniziative dovrebbe essere perseguita l’estensione del servizio di trasporto a favore degli anziani (taxi sociale) nelle are marginali e montane prive di servizi adeguati di Trasporto Pubblico.

Non si parla dell’interesse di questa Provincia per il Progetto Domotica o di casa tecnologica e intelligente e questo mette in out lo sviluppo di nuovi progetti e professionalità in stretta collaborazione tra il mondo della ricerca e il mondo dei nuovi materiali, delle nuove tecniche costruttive orientate al risparmio energetico (geotermia, solare termico, mini-eolico dove possibile) e all’elettronica, per facilitare la residenzialità l’anziano che sempre piu' dimostra (per l’allungamento della speranza di vita) ridotte capacità di autonomia. Cosi non on c’e’ offerta di strategia alle imprese del settore le tecnologie capaci di competere con la concorrenza internazionale ed anche ponendo in essere tecnologie legate ai nostri modelli di costruire (rispetto delle scelte architettoniche, materiali ecologicamente ed ambientalmente sostenibili) con il coinvolgimento delle imprese Leaders in questi settori (illuminotecnica, industria del mobile e dell'elettrodomestico, industria delle costruzione e della telematica), molto presenti nella nostra realtà cosi come le competenze delle nostre due Università.

Non si parla delle strategie per indirizzare la Regione e lo Stato nella costruzione delle politiche della nuova PAC 2014/2020 di interesse prioritario per l'agricoltura e l'ambiente della nostra Provincia e prioritariamente:

  1. sulla salvaguardia del potenziale agricolo Marchigiano e Maceratese;

  2. la remunerazione dei beni pubblici prodotti dal settore agricolo e dai territori rurali;

  3. l’incremento e la valorizzazione della garanzia nella qualità e sicurezza degli alimenti;

  4. gli interventi per superare l’instabilità dei mercati e mitigare gli impatti sui redditi;

  5. l’orientamento verso un maggiore sostenibilità ambientale della pratica agricola;

  6. la semplificazione e l’abbattimento del carico burocratico coniugato con l’esigenza di una maggiore flessibilità dell’intervento per fronteggiare eventuali stati di crisi (calamità) che si sono manifestati a ritmi ed intensità preoccupanti negli ultimi anni;

  7. ridurre l’impatto della nuova IMU che colpirà pesantemente i terreni agricoli, le strutture produttive (sino ad oggi esenti) e soprattutto gli agricoltori professionali e cioè coltivatori diretti e I.a.p. che oltre all’introduzione della nuova tassazione sulle strutture produttive agricole (fienili, stalle, depositi, ecc.) avranno l’amara sorpresa dell’aumento dell’aliquota sui fabbricati destinati all’abitazione della famiglia rurale (presidio indispensabile per la difesa dell’ambiente e della presenza dell’uomo soprattutto nelle aree svantaggiate e montane.


In tema ambientale inoltre non viene neanche accennato alle problematiche in essere relative ad esempio alla recente sentenza del TAR Lazio che ridà vita al progetto di Turbogas di San Severino Marche, gravemente penalizzante per tutta la Provincia e a rivedere tutta la normativa Regionale in questione, a partire dal PEAR.; inoltre nessuna indicazione circa la valutazione della Provincia in merito all’impatto del mostruoso elettrodotto da 380 MW che da Fano-Teramo taglierà di nuovo le nostre colline, le nostre aree di pregio, le aree della Vernaccia DOCG, il Parco ed altre aree sensibili del nostro territorio.

Il lamento della Giunta e’ stato soprattutto quello legato alle carenza di risorse!! Ma se Pettinari non sa’ che esistono anche le risorse della Ue, non sa’ che esiste il nuovo Fondo Kioto, non sa’ che era possibile richiedere sostegno alla UE con i Programmi “ Covenant fo Majors, Elena, Jessica, VII° e VIII° Fondo per l’ambiente e la BEI anche per realizzare la famosa Metropolitana di Superficie tra Civitanova Marche e Morrovalle – progetto usato per prendere i voti della sinistra radicale ed ora abbandonato – allora penso che gli emendamenti ed i suggerimenti della minoranza e del territorio, un’amministrazione illuminata li avrebbe dovuti accogliere.

Pettinari non dice che la Regione Marche ci deve quasi 15 Milioni di Euro derivanti da contenziosi relativi alla vecchia gestione delle strade ex Anas ( tra 10 e 12 milioni di Euro) – fondi che la Regione ha già riconosciuto alle altre Province - e che la questione Hotel Marche – oltre lo scandalo dell’abbandono di struttura pubblica agli atti di vandalismo – deve essere conclusa con l’erogazione delle somme promesse alla Provincia del 50% dell’allora valore dell’immobile e in €. 8.225.000,00 dall'Agenzia del Territorio di Macerata.

In questa direzione dovrà essere rapidamente definito l’’accordo con il Comune di Civitanova Marche per la valorizzazione del Complesso Immobiliare dell’ex Liceo scientifico di Civitanova Marche, addivenendo alla richiesta avanzata dal Comune di utilizzo di alcuni spazi da destinare a servizi pubblici al fine di migliorare la vivibilità del quartiere Fontespina quali strade, parcheggi, servizi sociali e spazi ricreativi e dismissione delle altre porzioni non richieste dal Comune e valorizzabili con il ricorso al mercato e la dismissione delle quote dell’ ACOM“ attraverso la rapida cessione alla Regione Marche.“

Queste risorse potrebbero essere utilmente utilizzate per realizzare le opere indifferibili per la nostra Provincia, in aggiunta a quelle indicate nelle linee Programmatiche, quali:

  • interventi sugli altri Istituti scolastici che versano in condizioni fatiscenti, o sono sottodimensionati, frazionati o non a più norma e per i quali, il Patto di stabilità non consente il ricorso all’indebitamento, come necessari per mettere a norma o ricostruiire l’IPIA di Corridonia, l’IPSART di Cingoli,la realizzazione del nuovo liceo Scientifico di Macerata, l’ampliamento del Liceo Scientifico e del’I.I.S. di Recanati, il collegamento funzionale del Liceo Scientifico con il Classico di Civitanova Marche, l’IPIA di Camerino e altri Istituti Scolastici della nostra Provincia;

  • la realizzazione di un’opera ad alta valenza architettonica (Cavalcavia a due corsie leggero), da concordare tra Comune di Civitanova M. e Soc. Quadrilatero, che colleghi la SS 77 Val di Chienti con la zona Stadio per la valorizzazione delle caratteristiche turistiche e commerciali della città stessa e la realizzazione di una rotatoria all’altezza dell’attuale innesto sulla SS. 16 per interconnettere il traffico alla Statale stessa in direzione Porto Sant’Elpidio e Potenza Picena;

  • La realizzazione del nuovo svincolo della SS. 77 all’Uscita di San Claudio – opera programmata sin dal 2004 (e’ stata sottoscritta un’intesa Istituzionale fra Provincia, Comuni di Macerata e di Corridonia) e delle piu’ urgenti da realizzare per risolvere definitivamente i nodi del traffico a Piediripa e su alcuni tratti e rotatorie della strada Maceratese (ex Statale 485 e Prov.le 63) e audio consentirebbe di valorizzare l’area produttiva di Valle Verde che, a parte le pregresse polemiche, ora deve avere la sua funzionalità e la sua valorizzazione a servizio dell’intera Provincia”

  • realizzare la variante Mattei-Pieve, indispensabile per liberare a SUD-EST la città di Macerata dai rallentamenti al traffico veicolare, causati dalla interferenza con la tratta ferroviaria, si sottolinea la necessità di un definitivo chiarimento con il Comune di Macerata. Il progetto preliminare dell’intervento finalizzato alla realizzazione della strada da via Mattei alla ex S.S. 77, presso il bivio della Pieve, nell’importo complessivo di € 11.000.000,00 finanziato con risorse: 708.615,60 a carico della Regione (delibera CIPE 70/1998); €. 1.549.000,00 a carico della Provincia di Macerata (gia’ impegnate e diponibili); Euro 8.742.384,40 a carico del Comune di Macerata - che inizialmente le aveva dichiarato disponibili - recentemente dichiarate dal Sindaco di Macerata non più utilizzabili per sopraggiunte altre necessità”;

  • l’ultimazione dei lavori appaltati nel 2008 della Variante EST di Villa Potenza e la realizzazione del nuovo Ponte sul Potenza (i lavori dovrebbero essere gia’ stati ultimati da tempo se si fosse rispettato il cronoprogramma) e il completamento dello snodo viario di Villa Potenza e la realizzazione della variante a nord della frazione di Borgo Pertinace,

  • la realizzazione delle nuove destinazioni del Centro Fiere ( tra cui era previsto un mega centro commerciale). Lo spazio e’ sicuramente unico e strategico, ha una grande capacità di attrazione in quanto situato a metà della vallata e a ridosso di diversi importanti comuni e potrà svolgere un moderno servizio alle persone e al sistema delle PMI del territorio se potrà essere trasformato in un polo ricreativo ed espositivo delle eccellenze della nostra Provincia (Polo dell’Artigianato di qualità e delle PMI, Vetrina delle qualità agroalimentari del territorio e la valorizzazione del sistema Agricolo Maceratese e dell’Enogastronomia, Turismo, Centro ricreativo e aggregativo della Media Valle del Potenza, Polo delle eccellenze, Parco Fluviale, Verde e Parco Pubblico attrezzato, Museo archeologico di Helvia Recina, Palazzetto dello Sport e della Musica);

  • La provincializzazione della strada Comunale e consortile dell’Asola nel tratto tra la SP. 75 (Montecanepino) e la SP 101 (Potentina);

  • La realizzazione della rotatoria in loc. Fontenoce per una migliore organizzazione e sicurezza del raccordo tra la ex SS 77 e la SP. 571 (Regina) nel rispetto degli impegni a suo tempo sottoscritti tra Amministrazione Provinciale e Comune di Recanati.

  • La realizzazione della rotatoria in loc. San Girio (da tempo ritenuto necessario) per porre in condizioni di sicurezza l’incrocio tra la SP 571 Regina e la strada di collegamento al Centro storico di Potenza Picena;

  • La realizzazione della rotatoria denominata “ La Celeste” a Civitanova Marche

Non si delineano gli scenari futuri nella gestione dei rifiuti, né della risorsa idropotabile. Da parte nostra e’ chiarissimo quanto abbiamo proposto e cioe’ che, nelle more dell’adeguamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti, ai sensi dell’art. 6 della L.R. n. 18/2011, il Piano straordinario d’Ambito dovrà tener conto della necessità di coinvolgere, in modo piu’ incisivo (penalizzazioni e premialità) gli Enti locali, nei programmi di riduzione nella produzione dei rifiuti, con lo sviluppo delle Buone Pratiche da attuare sul territorio e di potenziamento della raccolta differenziata, attuando ed incentivando ogni forma possibile consentita atta a salvaguardare la gestione pubblica del servizio. Il Piano dovrà inoltre rafforzare le iniziative di collaborazione e solidarietà tra gli ambiti regionali soprattutto per superare i momenti di difficoltà organizzative e gestionali come avvenuto in passato proprio con la Provincia di Fermo. Dovranno essere individuati inoltre gli investimenti necessari per rendere compatibile l’operatività dell’attuale impianto di selezione, compostaggio e smaltimento di Piane Chienti con le esigenze di assoluta sicurezza per la salute delle popolazioni interessate nell’area con particolare attenzione alle emissioni in atmosfera e per il contenimento degli odori, nonché di favorire l’introduzione di tecnologie di maturazione anaerobica del materiale organico oggi utilmente sfruttabile anche per la produzione di energia da Biogas”

Abbiamo chiesto invece con forza l’eliminazione dell’ accisa sui carburanti, introdotta in modo scorretto dalla Regione con L.R. n. 20/2011 dopo aver condotto una speculazione incredibile contro l’allora Governo per la “non introduzione” e il famoso “ NO alla tassa sulle disgrazie” anche se che ora il governo ha deciso la concessione di modestissime disponibilità finanziarie e che non sappiamo la Regione come intenda ripartire tra i Comuni e le Provincie a ristoro dei danni subiti.

Hanno bocciato anche la nostra richiesta di rafforzare le politiche per la famiglia, favorendo l'aiuto ed il sostegno alle ragazze madri e ai centri di aiuto alla vita presenti nel territorio provinciale, impegnati a sostenere la vita sin dal suo concepimento. Questo in concessione alla sinistra radicale di SEL ed IDV che comunque hanno o votato contro le linee programmatiche o si sono allontanati al momento del voto.

Per la prima volta nella storia della Provincia di Macerata le Linee di mandato non sono state approvate con la maggioranza dei voti del Consiglio provinciale ma solo con 12 voti su 25!!


da Franco Capponi e Nazareno Agostini
Capogruppo PPE e Capogruppo PDL in Consiglio Provinciale di Macerata





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-03-2012 alle 01:00 sul giornale del 26 marzo 2012 - 766 letture

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