Cosmari, un consorzio pubblico che è patrimonio di tutti i cittadini

Cosmari 5' di lettura 17/03/2012 - Conferenza stampa indetta dal Consiglio d’Amministrazione del Cosmari per fornire una serie di chiarimenti circa le ultime questioni che hanno interessato il Consorzio che si occupa di raccolta, trattamento, smaltimento e recupero dei rifiuti prodotti dai 57 Comuni della provincia di Macerata.

Oltre al Presidente facente funzioni Daniele Sparvoli ed al direttore Giuseppe Giampaoli erano presenti i componenti del CdA Luca Cabascia, Ezio Manzi, Mauro Monaldi e Franco Sagratini. In particolare il Presidente Sparvoli ha voluto chiarire alcune questioni inerenti i presunti superamenti dei limiti di emissioni stabiliti dalla legge e causati dall’incenerimento e dalla conseguente termovalorizzazione dei rifiuti. L’esperienza che stiamo vivendo – ha sottolineato Sparvoli – indica che è in atto una sorta di attacco ai principi fondamentali, finora perseguiti da Cosmari, del sistema pubblico che, specie in questi ultimi anni, ha dimostrato di essere una eccellenza sul territorio italiano e che è patrimonio dei cittadini di questa provincia. Se da un lato – ha continuato Sparvoli – sono comprensibili preoccupazioni e dubbi avanzati dalle associazioni ambientaliste, dall’altro ci risulta imbarazzante che autorevoli rappresentanti delle istituzioni locali, abbiano colto l’occasione per scagliarsi contro un Consorzio di cui sono direttamente soci, cercando, tra l’altro, di farlo apparire coma una sorta di “fabbrica degli orrori e degli errori”.

Il Cosmari era, è e sarà sempre la loro “casa” e in questi giorni non li abbiamo sentiti, neanche per avere da parte nostra, la realtà dei fatti o comunque la nostra versione dei fatti. Sembra proprio che la loro unica preoccupazione sia stata quella di alimentare accuse, lanciare sospetti con l’intento di suscitare forte preoccupazione nell’opinione pubblica. Forse l’unica chiave di lettura di tutta questa situazione sta nel fatto che il Cosmari, entro l’anno, per legge, dovrà essere parzialmente privatizzato e quindi da qualche parte, forse, si sta lavorando per farlo arrivare, a questo importante appuntamento, in una situazione di debolezza piuttosto che di forza. Allo stato attuale – ha ribadito il Presidente del Cosmari Sparvoli – non esiste la certezza che nel mese di dicembre siano stati superati i limiti di emissioni consentiti dalla legge. Da quanto ci risulta e da tempo, le analisi congiunte dell’Arpam e del nostro laboratorio incaricato Ecochimica Romana hanno dato esito negativo, confermando che il nostro “camino” non ha mai prodotto emissioni nocive alla salute.

Del resto, nei mesi scorsi, l’Arpam ha analizzato i terreni limitrofi al Cosmari senza individuare sostanze nocive né a terra, né nell’aria. Per il mese di dicembre le analisi non convergono e nel pieno rispetto dei cittadini e dell’ambiente, il Cosmari, con 15 giorni di anticipo, ha provveduto allo spegnimento dell’impianto (avvenuto il 21 febbraio 2012) rispetto alla comunicazione della Provincia di Macerata che è stata notificata al Consorzio il 7 marzo 2012. In questo lasso di tempo abbiamo, sempre nel rispetto della trasparenza, comunicato tale situazione all’associazione Salvambiente. Il CdA e la Direzione aziendale si sono subito attivati, per quanto di propria competenza, per istallare filtri di nuova generazione e attualmente usati in Italia solo a Bolzano. Tale decisione è scaturita da due fattori determinanti: da un lato si vuole riavviare la linea di incenerimento e termovalorizzazione per evitare una sorta di emergenza rifiuti, che comunque anche se poco percepita la nostra provincia sta vivendo, con l’abbancamento nelle altre discariche marchigiane, con costi già molto alti. Nel caso specifico degli indifferenziati non bruciati, si avrebbe una spesa maggiore di circa 1 milione e 200 mila euro a fronte di una spesa necessaria per l’istallazione dei nuovi filtri di circa 300 mila euro. Un costo sociale che tutti ci ritroveremmo a pagare quattro volte superiore. E’ ovvio che si vuole riavviare la linea dell’inceneritore nella più totale sicurezza, fugando ogni ragionevole dubbio. A tal proposito – ha informato Sparvoli – proprio in queste ore è stato raggiunto un accordo, in sede di tavolo tecnico, tra Cosmari, Provincia e Arpam per una misurazione dei dati più frequente, effettuata sia dalla stessa Arpam che da un laboratorio di fiducia del Consorzio.

Resta inteso, come dichiarato anche in tempi non sospetti, che l’intendimento del Cosmari è quello di riconvertire l’impianto di incenerimento nel momento in cui la raccolta differenziata arriverà a valori pari o superiori all’80%, obiettivo facilmente raggiungibile con l’adesione di tutti i comuni al sistema di raccolta differenziata spinta “porta a porta”. Non meno importante sarà l’avvio della discarica comprensoriale di Cingoli. Dopo l’effettuazione di gara, siamo in fase di verifica dei ribassi presentati, seppur consci del ricorso annunciato dal Comune di Cingoli al Consiglio di Stato, stiamo avviando le procedure per l’esproprio dell’area dove verrà realizzato il nuovo impianto dove, con metodologie all’avanguardia, saranno abbancate le percentuali residue e non recuperabili dei rifiuti non pericolosi prodotti dalle famiglie maceratesi. Infine – ha concluso Sparvoli – siamo in piena fase realizzativa delle migliorie necessarie per ridurre e mitigare l’impatto odorigeno causato dalla trasformazione in compost della frazione organica. Nuovi capannoni, doppie porte, nuovi biofiltri, in alcuni casi raddoppiati e istallazioni di scrab, consentiranno un notevole miglioramento, evitando fastidi, seppur non nocivi ma solo odorigeni, alle popolazioni che vivono nelle vicinanze della nostra sede consortile. Per discutere di tutte queste questioni abbiamo convocato per il prossimo 15 marzo una riunione del Comitato dei quindici Sindaci.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-03-2012 alle 19:17 sul giornale del 19 marzo 2012 - 855 letture

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