Recanati: Movimento 5 Stelle, 'Reparto Ostetricia del Santa Lucia, cronaca di una chiusura annunciata'

ospedale santa lucia recanati 14/03/2012 - In questi mesi abbiamo tutti assistito alle manifestazioni che si sono tenute per scongiurare la chiusura del reparto di Ostetricia e Ginecologia e di quello di Pediatria, deciso dalla Regione Marche con il beneplacito della nostra amministrazione in seguito ad una indicazione ministeriale.

Ciò nonostante il nostro reparto materno-infantile fosse un'eccellenza per la regione e riconosciuto anche da organizzazioni internazionali come l'Unicef. Con la ristrutturazione della sanità Marchigiana negli anni passati, il S.Lucia è stato aggregato all'ospedale di Civitanova Marche, diventando a tutti gli effetti ad esso subordinato. Questo ha fatto si che oggi nelle scelte di gestione si privilegi quell'ospedale al nostro. In virtù di tale aggregazione e per una evidente scelta politica (non sufficientemente osteggiata dalla nostra amministrazione), si è imposto nel periodo estivo sia del 2010 che del 2011 (per più di un mese l’anno) al nostro reparto maternità di rimanere inattivo.

In questo modo il reparto non ha raggiunto per poche unità il limite minimo dei 500 parti previsto dalla direttiva nazionale (recepita con normativa regionale) e ciò ne ha decretato quindi la chiusura. Sembrerebbe tutto studiato a tavolino, vero? Peraltro nelle more delle varie leggi e decreti sono previste delle deroghe (di cui, ad esempio, hanno usufruito Fabriano e Villa Igea, struttura privata di Ancona), delle quali forse il nostro nosocomio avrebbe potuto fruire, considerando anche che il bacino di utenza che ora dovrebbe dirigersi a Civitanova è piuttosto ampio e che le due localita' sono mal collegate, ma pare che le nostre istituzioni non fossero molto interessate alla questione.

Quanto scritto è documentato nei vari piani socio sanitari della Regione Marche e quindi a conoscenza dell'attuale amministrazione, talmente arrendevole da far pensare di non voler andare contro una decisione presa dai colleghi di partito della Regione. Decisione questa che vede sempre piu' al centro dell'azione politica non le persone con i loro bisogni e le loro necessita' ma una logica di spartizione del potere mascherata con la necessita' di far quadrare i bilanci per mancanza di fondi che pero' si trovano per nuovi mega-ospedali (es. Pesaro, Fermo, Aspio), per finanziare ascensori e per i vitalizi dei nostri consiglieri regionali. Una riflessione va fatta poi sulla democrazia partecipativa che, se fosse stata applicata ascoltando i cittadini, avrebbe molto probabilmente portato ad una diversa conclusione della vicenda vincolando l'amministrazione alla volonta' degli stessi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2012 alle 18:14 sul giornale del 15 marzo 2012 - 1464 letture

In questo articolo si parla di politica, recanati, ospedale santa lucia, ostetricia, Movimento 5 Stelle

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/wtm