Silenzi: Programma work in progress, 'Se non lo realizzerò mi dimetto'

10/03/2012 - Si è introdotto con un video che ripercorreva la sua carriera istituzionale, Giulio Silenzi che venerdì sera ha parlato della sua candidatura alle primarie e del suo programma politico per sua stessa definizione ancora “work in progress” al pubblico intervenuto all’Ente Fiera civitanovese.

Un Silenzi che ha voluto presentarsi in maniera sobria cercando di portare la discussione su determinati temi quali quello della lotta agli sprechi, il ridimensionamento delle risorse, la necessità di risollevare la qualità della vita cittadina. Un Silenzi che ammette di ricevere un vitalizio di 2.203,05 euro netti grazie ai 14 anni in Regione “ecco perchè – dice Silenzi - farò il sindaco da volontario, rinunciando allo stipendio”

. Due ore di discussione, nelle quali Silenzi da solo sul palco discute della necessità di tagliare le spese per le consulenze e ridimensionare il ruolo delle aziende partecipate ma non solo anche la Ceccotti, la Cecchetti e il Cavalcavia trovano il loro posto nella discussione : “La Cecchetti doveva essere la città moderna degli anni duemila, ma è solo una città fantasma. Riguardo la Ceccotti trovo strano che dopo 18 anni di discussione la risposta alla riqualificazione di un’area strategica sia un Hotel House con tre piani in meno. Per il Cavalcavia lo sanno tutti come la penso. Sono contrario e convinto che così come è stato presentato da questa amministrazione l’opera non esiste da nessuna parte e soprattutto non risolve i problemi di viabilità di cui soffre la città. Ogni idea sulla mobilità a Civitanova non può prescindere dall’area sud cittadina per questo bisognerà aprire una nuova trattativa con la quadrilatero”.

Per Giulio Silenzi occorre garantire un cambiamento radicale in comune “La città ha bisogno di aria fresca e il mio unico interesse è quello di migliorare la città senza cadere nei soliti meccanismi di potere e promesse di nomine. La corretta amministrazione della città passa per la politica partecipata fatta di concerto con le consulte ed i comitati di quartiere, che verranno interrogati su quali priorità dovranno essere prese in considerazione nei loro territori di competenza e che avranno la possibilità di "gestire" un budget che sarà appositamente stanziato. Questo è un programma concreto che sarà completato con i cittadini stessi nel viaggio che farò nei diversi quartieri nel quale definirò obiettivi e scadenze con i cittadini e nel quale mi impegnerò a dimettermi se entro un anno non dovessi raggiungere gli obiettivi di programma”.








Questo è un articolo pubblicato il 10-03-2012 alle 18:37 sul giornale del 12 marzo 2012 - 614 letture

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