Citt@Verde: Dura critica contro le Vele che promuovono spettacoli porno

2' di lettura 10/03/2012 - E’ passato solo qualche mese da quando un Camion con Vela Pubblicitaria annunciava con frasi ammiccanti “nuovi arrivi di ragazze” presso un noto Night Club della zona. Nel complesso si trattava di ammiccamenti che faceva del corpo delle donne merce da consumare e…”gettare”.

Oggi ci risiamo un nuovo Camion Pubblicitario con Vela con la quale si annunciano spettacoli Pornografici, una sorta di festival del Porno in un Comune limitrofo. Anche questa volta corpi delle donne esibiti e ammiccanti rendono eloquente la pubblicità. Voglio precisare che la Pubblicità sul nostro territorio Comunale nel suo complesso è ordinata da un apposito Regolamento di Pubbliche affissioni. Pubbliche affissioni che il Comune ha appaltato ad una società privata che ne cura tutti gli aspetti e per la quale versa un aggio alle casse comunali. Aldilà di questo aspetto formale e delle probabile scappatoie burocratiche queste pubblicità e non è un fatto moralistico sono diseducative,oscene e lesive della dignità delle donne.

Eppure tutti partiti,candidati,amministratori,politici ecc hanno speso parole ed elogi verso il mondo femminile in occasione dell’ 8 Marzo. Parole vuote,retorica quando poi in silenzio si tollerano simili manifestazione.Di solito, specie oggi, i politici e gli amministratori hanno un indice di gradimento basso e tollerare queste manifestazioni di bassa cultura è uno dei fattori che alimentano questa sfiducia. Il problema non è il sesso e la sua mercificazione che pure pone dei problemi etici ma chi di questo ne fa merce e pubblicità.Il problema di fondo è anche culturale,di ruoli della donna.Siamo in Italia dove le donne hanno stipendi più bassi degli uomini,dove le donne in carriera sono in percentuale meno che in altri paesi sviluppati,siamo in Italia dove alle donne lavoratrici viene fatte firmare le dimissioni preventive nel caso siano in gravidanza,ecc.

Che serve? Certo serve ancora le lotte delle donne per affermare differenza di genere e pari diritti. Certo a Civitanova ma più in generale serve inserire nel regolamento delle pubbliche affissioni un Codice Etico che vieti queste pubblicità nel territorio. Oggi ci sono i candidati Sindaci che fanno il giro come le Madonne Pellegrine parlano di tutto e di più. A questi è lecito chiedere un impegno concreto di carattere programmatico affinchè venga modificato il regolamento delle Pubbliche Affissioni e finisca queste squallide esibizioni del corpo delle Donne.


da Citt@verde
associazione ambientalista Civitanova Marche






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-03-2012 alle 17:16 sul giornale del 12 marzo 2012 - 1860 letture

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