Diossina dal camino del Cosmari.Chiudere l'Inceneritore per sempre

inceneritore, termovalorizzatore 2' di lettura 09/03/2012 - La notizia è certa e grave: dal Camino dell’Inceneritore del Cosmari è uscita Diossina in quantità superiore ai limiti di legge. I cittadini hanno respirato ciò che più di tutti temevano: inquinanti cancerogeni.Una situazione che ha portato alla chiusura dell’inceneritore e imposto adeguamenti tecnologici importanti.

La domanda che sorge spontanea è di chi ci si deve fidare se anche un ente pubblico portato a vanto da chi lo amministra poi risulta pericolosamente inquinante? Ci fidiamo dell’Arpam che a dispetto di alcuni contraddittori ha rilevato e segnalato la grave situazione. Ora l’emergenza Rifiuti creata dall’incapacità della politica dei partiti consociativi al Cosmari è ancora più grave.All’aumento dei costi di conferimento dovuta all’esportazione dei nostri rifiuti perché incapaci di riciclarli ricade sugli aumenti delle tariffe pagate dai cittadini. A questo si aggiungerà causa il fermo dell’inceneritore un aumento dei rifiuti non trattati con conseguente aumento del conferimento fuori provincia che provocherà ulteriori aumenti.

Il frutto dell’incapacità della Provinci a di Macerata variamente amministrata di mettere in campo una seria politica dei rifiuti che puntasse a RIFIUTI ZERO riciclo e commercializzazione coperto con il ricorso alle discariche devastanti e contestate è arrivata ad un punto finale:Emergenza continua. Un assurdo politico amministrativo ed ecologico per una Provincia piccola come un quartiere di Roma.Nonostante questa ennesima tegola delle immissioni atmosferiche alla Diossima la provincia e il cosmari invece di prendere atto del fallimento della politica industriale e ambientale fin qui praticata ,cambiare pagina e scelte e SPEGNERE DEFINITIVAMENTE l’INCENERITORE spende circa 400.000€ per adeguare quel vecchio pozzo di San Patrizio.

Una domanda è pertinente: perché è successo questo grave incidente? Quali sono le responsabilità? Cosa ha intenzione di fare la Provincia e il Consorzio per accertare i fatti e le eventuali responsabilità? Occorre una vera svolta ambientale e industriale e una parola chiara la possono dire i candidati Sindaci al Comune di Civitanova.La nostra città è il maggio “azionista” del Cosmari ed è presente anche nel CDA del Consorzio .Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano i candidati alla carica di Sindaco rispondendo ad alcune domande:

· Si spegne l’Inceneritore?
· Si punta a modificare il Piano Industriale e puntare inserendolo nel programma a RIFIUTI ZERO?
· Si mette fine alla dissennata politica di costruzione delle Discariche?
· Si organizza il Consorzio in modo che i partiti escano dal consiglio di amministrazione?
· Si da il via ad una Tariffa che premia chi più differenzia i rifiuti?

Sono questi i temi della sicurezza,della salute,dell’efficienza degli organismi e enti pubblici e non le beghe fra comari come ci vorrebbe abituare la politica anche a Civitanova.Chi metterà nel programma di governo queste richieste?


da Citt@verde
associazione ambientalista Civitanova Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-03-2012 alle 17:14 sul giornale del 10 marzo 2012 - 1737 letture

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