Favía (IdV): 'Balneari curano l'interesse pubblico la Bolkenstein non li tocchi'

David Favia 06/03/2012 - “I balneari curano l’interesse pubblico attraverso il salvamento e la pulizia delle spiagge. E proprio per ribadire questo concetto fondamentale sono intervenuto oggi alla Fiera balnearia a Marina di Carrara .

Allo stato dell’arte l’Italia è uscita dalla procedura d’infrazione grazie all’annullamento del diritto di insistenza previsto dal codice della navigazione, approvato con legge comunitaria del 2010. La stessa legge prevede che entro 18 mesi vada approntata la normativa di riferimento. Con la Bolkestein si rischia di polverizzare aziende sane e in grado di garantire livelli occupazionali determinanti per il turismo: si parla di circa 30 mila famiglie e 300 mila posti di lavoro che da sempre operano in questo settore, senza pensare alle gravi ricadute in termini economici e occupazionali che sono sotto gli occhi di tutti. Non si può pensare di uccidere l’economia dei territori per fare favori a poche e grandi aziende internazionali il cui unico obiettivo è il mero profitto.

Siamo convinti che la direttiva possa non essere applicata perché le nostre imprese offrono un monitoraggio costante del territorio sia da un punto di vista ambientale che della pubblica sicurezza della balneazione. Per questo abbiamo proposto una mozione alla Camera e al Senato in cui vengono fissati i parametri della legislazione di settore e in cui viene ribadito l’interesse pubblico curato dai balneari. Auspichiamo che il governo, forte di questa mozione e del tavolo parlamentare con i sindacati di categoria, arrivi a Bruxelles con un unico obiettivo: che la Bolkestein non tocchi i balneari, senza se e senza ma”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-03-2012 alle 18:01 sul giornale del 07 marzo 2012 - 787 letture

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