Emergenze neve e alluvione, Pettinari: 'Il governo non dimentichi'

Antonio Pettinari 02/03/2012 - Ad un anno esatto dall'alluvione che nei primi giorni di marzo del 2011 colpì il territorio maceratese ed ad un mese dall'inizio dell'emergenza neve dello scorso febbraio, il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, esprime con una nota la richiesta di un intervento statale che riconosca le spese affrontate e i danni subiti dalle strutture pubbliche e private. Pettinari auspica anche la tanto attesa riforma delle norme sul Patto di stabilità che “penalizzano gli enti virtuosi e danneggia l’economia locale”.

“Esattamente un anno fa in queste ore – scrive il presidente Antonio Pettinari in una sorta di lettera aperta che vuol essere anche un appello al Governo – il territorio della provincia di Macerata era in piena emergenza per l’alluvione ed esattamente un mese fa iniziava una nuova emergenza per l’eccezionale nevicata che ha colpito molte regioni italiane, ma soprattutto tutte le Marche. A ricordare i tragici eventi alluvionali dei primi di marzo 2011 sono oggi solo coloro che ne portano ancora le “ferite” e che ancora si trovano a dover far fonte ai danni subiti. Il rischio è che anche la nevicata di febbraio sia destinata a cadere nel dimenticatoio. E’ stata necessaria – ricorda Pettinari - una recente sentenza della Corte costituzionale per dire allo Stato che non può abbandonare a se stesse le comunità locali colpite dalla calamità naturali. Ma lo Stato avrà compreso il valore della pronuncia della Consulta? Se le istituzioni statali conoscono quanto sia fondante per la nostra Repubblica il principio costituzionale della solidarietà e della sussidiarietà tra i diversi livelli di governo del territorio ha ora l’occasione per dimostrarlo concretamente, riconoscendo i danni della neve e dell’alluvione. Le due settimane di emergenza neve, per la sola Amministrazione provinciale di Macerata – scrive il presidente - hanno comportato costi d’intervento con cifre a sei zeri e si calcola in milioni anche l’importo dei danni subiti della infrastrutture stradali, per i quali sono ancora in corso le esatte ricognizioni. L’emergenza neve di febbraio in provincia di Macerata, solo per quanto riguarda il servizio di spartineve, spargisale e interventi necessari a mantenere in esercizio i circa 1.500 chilometri di strade provinciali, è costata quasi come l’importo previsto dal Piano antineve per un intero quinquennio. Come potrà quindi la Provincia sostenere un costo simile senza il rimborso dello Stato? Se dovessimo da soli sostenere con il nostro bilancio tutte le spese sostenute (per non parlare dei danni) saremmo costretti a rinunciare a tutti gli altri diversi interventi nel campo della sicurezza stradale, dell’edilizia scolastica, delle politiche per il sociale e di tanti altri interventi di sostegno all’economia locale dove per altro siamo frenati dagli incomprensibili “lacci e laccioli” del Patto di stabilità.

Quest’ultimo – scrive il presidente Pettinari a proposti del Patto di Stabilità - è un’altra nota dolente a cui è necessario che il Governo metta mano per cancellare quel cervellotico meccanismo secondo cui, per non espandere la spesa pubblica, viene impedito a Regioni, Province e Comuni in regola con i conti di spendere i soldi che hanno in cassa per pagare imprese appaltatrici e fornitori di servizi. Un’assurdità che penalizza i cittadini i quali non vedono realizzarsi gli investimenti pubblici di cui c’è bisogno e penalizza l’economia generale, già in crisi, sottraendo alle aziende lavoro ed opportunità di nuove commesse, che a loro volta significano anche mantenimento dei livelli occupazionali.” Per Pettinari “E’ pienamente condivisibile la protesta del presidente nazionale dell’Anci, Delrio, il quale – in caso di inerzia del Governo – ha proposto una sorta di disobbedienza civile degli enti locali invitandoli a “sforare” i limiti del Patto di stabilità e spendere quanto necessario per gli investimenti pubblici, nel rispetto dell’equilibrio economico del bilancio. Ritengo di poter interpretare la volontà di tanti amministratori locali ed imprenditori – conclude il presidente della Provincia - nel lanciare un appello al Governo affinché non abbandoni le comunità locali che hanno subito calamità naturali e restituisca agli enti territoriali la possibilità di essere localmente volano dell’economia. Può farlo iniziando da tre interventi concreti: rimborso dei costi sostenuti per l’emergenza neve. deroga del patto di stabilità per sbloccare le risorse già previste in bilancio, a cominciare dagli enti locali dei territori colpiti da calamità; riconoscimento dello stato d’emergenza per i danni subiti dalla infrastrutture pubbliche e dalla strutture private”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-03-2012 alle 18:00 sul giornale del 03 marzo 2012 - 654 letture

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