'Costa Concordia', una nave sfortunata già dal battesimo

Costa Concordia 1' di lettura 15/01/2012 -

Un saluto tragico, quello della 'Costa Concordia' all'Isola del Giglio (Grosseto). Ed ora, mentre il bilancio delle vittime sale a 5 ed é tutto una corsa contro il tempo per recuperare i dispersi del naufragio avvenuto nell'isola per la nave da crociera, il pensiero va a quella nave, un pò sfortunata, che venne costruita, anche se parzialmente, nella sede di Fincantieri di Ancona.



La Costa Concordia, venne costruita dapprima solo nei cantieri navali della Fincantieri di Genova di Sestri Ponente. Ma già il battesimo, nel 2006, fu sfortunato: lo spumante lanciato sulla chiglia per un cammino di fortuna non si ruppe. La sfortuna si manifestò già nel 2008, quando a Palermo, durante una manovra di ormeggio a causa del forte vento, si andò a schiantare contro un bacino galleggiante riportando seri danni ad una fiancata. E poi nella notte tra venerdì e sabato di nuovo la tragedia all'Isola del Giglio.

Le cabine, però, quelle alte della nave, vennero commissionate agli operai dorici della Fincantieri proprio in Ancona. Il tutto per rispettare i tempi di consegna della nave alla Costa Crociere, sulla quale batte ora la 'bandiera americana' (la famiglia italiana la vendette agli americani ndr). E' così, infatti, che una parte di lavoro venne commissionato alla sede dorica.

Nonostante non fosse una commessa importante ci volle molto tempo prima che fosse consegnata, dal momento che nel 2004 il cantiere navale di Fincantieri non era soggetto alla crisi attuale, ma aveva molte commissioni. E nel 2006 lo sfortunato battesimo a Civitavecchia e ora il disastro.






Questo è un articolo pubblicato il 15-01-2012 alle 18:20 sul giornale del 16 gennaio 2012 - 1206 letture

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