Marinelli/Treni: 'Il governo ha tagliato ma la regione ha sprechi da ridurre'

erminio marinelli 3' di lettura 23/11/2011 -

Sui Trasporti non bisogna nascondersi dietro un dito – dichiara Erminio Marinelli, portavoce del Centrodestra in Regione -. Il governo ha tagliato troppo in questo settore ma in una situazione come quella in cui viviamo da mesi, a un passo dal fallimento a causa della speculazione internazionale sul nostro debito, le misure drastiche sono inevitabili. E non credo che Mario Monti, se farà il lavoro per cui è stato chiamato potrà essere più clemente, anzi”.



“Quindi – prosegue Marinelli -, non è lungimirante attendere risorse aggiuntive ma è la politica regionale a dover riorganizzare i propri conti. E il trasporto, che Viventi ben inserisce all'interno dei servizi sociali, è un servizio fondamentale che va tutelato. Non è possibile che lavoratori e studenti non possano raggiungere i posti di lavoro e di studio”.

“In momenti di crisi come questo – secondo l'ex sindaco di Civitanova -, vanno difesi i servizi essenziali a scapito di tanti altri fronzoli. Nelle difficoltà bisogna scegliere le priorità. Quindi nella definizione del bilancio regionale vanno ricavate risorse da altri capitoli. Le possibilità d'intervento sono tante: dalla voragine Svim a settori non prioritari dove ancora si celano molte sostanze da utilizzare”. Sulla situazione dei cosiddetti 'treni fantasma' che vengono cancellati all'improvviso o riportano a casa studenti e pendolari in ritardo, Marinelli ha presentato un'interrogazione già lo scorso ottobre.

“Il settore ferroviario – spiega -, è in deterioramento da anni. Denunce che provengono da genitori che non vedono tornare i figli da scuola o che li aspettano in ansia per ore a causa dei continui ritardi. In tutta la Regione a questo si aggiungono disservizi, macchine obliteratrici non funzionanti, mancanza di distributori automatici, barriere architettoniche. I cittadini sono esasperati e cercano di trovare soluzioni alternative al treno aggravando ancora di più le finanze del comparto”. “La politica di Spacca si trincera facilmente dietro al Governo – prosegue Marinelli -, ma per essere giusti con la storia è necessario dire che i tagli alle corse e i 'treni fantasma' esistono da prima della Finanziaria: sintomo che il settore non ha mai funzionato bene.

A Febbraio mentre venivano cancellati gli ES city per Milano la sinistra si scannava sui giornali per imporre come testimonial Valentino Rossi piuttosto che Dustin Hoffman. Che la Regione sfrutti le razionalizzazioni di Tremonti per mascherare i disservizi del sistema ferroviario lo hanno dichiarato a inizio novembre anche i sindacati delle Marche. Si vuole recuperare più del necessario e non si ha un’idea chiara di come gestire il servizio”. “Ormai è il passato il tempo del 'colpevole unico' da ricercare ad ogni costo ed è giunto il momento di agire – conclude Marinelli -. La Regione riduca gli sprechi (che ancora ci sono) e troverà nel bilancio regionale risorse aggiuntive per i Trasporti”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2011 alle 18:47 sul giornale del 24 novembre 2011 - 683 letture

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Marco Rossini

Io inviterei i politici, siano di destra o sinistra o centro, a viaggiare in treno.
Una volta sola, in incognito, insieme ai pendolari.
Basterebbe per capire la cosa più ovvia: per come sono ridotti sarebbe meglio cancellarli e risparmiare non pochi soldi.

Sono un pendolare costretto, di fatto, a viaggiare in auto perchè i treni:
1) Impiegano almeno il doppio del tempo rispetto l'auto (4 ore di viaggio al giorno col treno contro 2 in auto fanno una grande differenza)


2) Fanno frequenti ritardi

3) Non rispettano, spesso, le coincidenze con ritardi a lavoro di ore

4) Non hanno orari calibrati in funzione della richiesta, con buchi di enorme durata.

5) Non sono dimensionati in funzione dell'utilizzo: il 12064 è un 10 vagoni (=1200 e rotti posti) con poche decine di utenti, il 12037 è un 4,5 vagoni spesso stracarico. Per non parlare della fregatura del minuetto...

6) Alcuni treni saltano fermate senza logica. Ad esempio alcuni regionali non fermano ad Albacina, stazione di cambio (tipo il 21670)

7) Si sono spesi soldi per stazioni inutili. A Camerano-Aspio fermano pochissimi treni. La stazione del papa (Ancona Stadio) dista solo 800 metri (che vergogna!) da Varano e non ci ferma nessun treno.

8) I treni sono incredibilmente indecenti. Circolano in regione almeno 6 coppie di ale841 che sono degli ale600 su cui hanno fatto piccole cosmetiche (ma i wc sono sempre gli stessi). Sono treni che girano dal 1960!
D'estate rischi una polmonite, con aria condizionata gelida. D'inverno si muore dal caldo. Ovviamente quando la climatizzazione funziona, altrimenti si muore e basta.

9) Le stazioni sono spettri. Albacina, Cerreto d'esi, Montecosaro, Pedaso, e chi più ne ha ne metta, sono contenitori vuoti dove manca tutto. Quello che non manca in questo degrado è il rischi di fare brutti incontri.

10) Soppressioni imprevedibili. Lo scorso giugno centinaia di treni sono stati soppressi. Hai un appuntamento e devi viaggiare in treno? Parti il giorno prima.