Favìa/Bolkenstein: 'Presto un tavolo concordato con Moavero'

David Favia 2' di lettura 19/11/2011 -

Un tavolo di confronto per risolvere una volta per tutte la delicatissima questione dei balneari. Mi auguro che gli operatori marchigiani del settore abbiano prestissimo questa opportunità di cui ho parlato venerdì personalmente con il neo ministro degli Affari europei Enzo Moavero.



Il ministro mi ha personalmente assicurato che terrà in gran considerazione la delicatissima vicenda degli operatori balneari e cercherà di far valere la tipicità del settore nella procedura di esclusione della categoria dalla Bolkestein. Dopo le numerose battaglie dell’Italia dei Valori, tra cui l’intervento all’assemblea nazionale del sindacato italiano operatori balneari a Rimini, al quale ho partecipato come delegato del Presidente IDV on. Antonio Di Pietro, ora la prospettiva concordata con il ministro Moavero è quella di mettere all’ordine del giorno un tavolo di confronto.

Abbiamo anche esaminato attentamente la situazione e, come già ribadito in passato, deciso che il Senato dovrà approvare quanto prima la legge Comunitaria 2010 che contiene la norma che consente la chiusura della procedura di infrazione. La situazione creata dalla direttiva Bolkestein, come noto, non è semplice, a causa dell’inerzia del Governo Berlusconi dell’epoca. Ma l’Italia dei Valori sta facendo il possibile per aiutare a livello nazionale ed europeo sul destino di questo settore importantissimo per l’economia locale. Inoltre con il SIB abbiamo sottoposto al Ministro il provvedimento approvato dal Parlamento europeo, su proposta dell’On. Rinaldi, capogruppo IDV, e dell’on. Giommaria Uggias, europarlamentare IdV: provvedimento con cui si impegna la Commissione a rivedere la Bolkestein escludendo i balneari dalle sue previsioni. Peraltro, esistono due ordini del giorno di IDV, approvati da Camera e Senato, che impegnano il governo italiano a legiferare in modo tale da ottenere la deroga.

Evidenziando la specificità del settore e la particolarità dei servizi pubblici svolti, quali, fra tutti, l’attività di salvamento. IDV è convinta che la deroga sia possibile, poiché non esiste alcun interesse contrario di altre Nazioni. Il problema risiede solo nella forza, compattezza e determinazione con cui la squadra di governo nazionale deciderà di intervenire.


da David Favia
coordinatore regionale IdV




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2011 alle 19:13 sul giornale del 21 novembre 2011 - 525 letture

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