Citt@verde: Il Progetto Sentieri, dimostra che da noi ci si ammala anche a causa dell'inquinamento

fiume Chienti a Civitanova 3' di lettura 19/11/2011 -

Finalmente con lo studio Epidemiologico sui Siti Nazionali Inquinati oggi sappiamo quali sono gli effetti sulla salute dei cittadini dell’inquinamento delle falde idriche e del suolo nelle comunità locali all’interno del Sito di Interesse Nazionale del Basso Bacino del Fiume Chienti.



Ora è possibile dare un giudizio basato su approfonditi studi scientifici su quali sono i riflessi sulla salute grazie al Progetto Sentieri. Il progetto a cui hanno partecipato agenzie sanitarie ,ambientali e demografiche come il Ministero della Salute, Istat , Università della Sapienza, Ispel, Inail,Cnr, ARPA,Istituto Superiore di Sanità,ecc fa una analisi scientifica impietosa ed elenca sia le patologie legate all’inquinamento delle matrici ambientali sia gli effetti di concausa correlate alle varie patologie. Lo studio si occupa di tutti i Siti Nazionali Inquinati e ovviamente del nostro Sito quello del basso Chienti dove il Territorio Civitanovese ha la più vasta area inquinata. E’ scandaloso che nonostante dati scientifici che dovrebbero indurre alla cautela e interventi politici mirati per porre all’ordine del giorno delle varie istituzioni a partire dalla Regione e della Provincia l’amministrazione Comunale Civitanovese il grave e persistente inquinamento dell'acqua Dal Palazzo Sforza si continui a minimizzare la gravità della situazione ambientale e i rischi sanitari a cui sono esposti i cittadini .

Lo studio dimostra che nella nostra area metropolitana purtroppo ci si ammala di patologie che trovano nell’inquinamento un potente alleato .Patologie che interessano l’apparato genitourinario,cardiache e per alcune condizioni perinatale nei bambini inferiori ad un anno causato da genitori esposti agli inquinanti,ecc. Un effetto negativo è ipotizzabile per i lavoratori esposti agli inquinanti organoalogenati (quelli presenti nella falda idrica) riguarda il Parkinson,disturbi all’encefalo,ecc. Certo siamo ad una fotografia generale e non di specifico dettaglio in particolare nell’area Lavoratori-Aziende-Territorio ma l’insieme che ne da l’indagine pubblicata è allarmante. Se a questo aggiungiamo il persistere di un grave stato di inquinamento della linea di costa ancora non rimosso(panettone e arenile coperto da un telo sottostante) la zona industriale civitanovese e di specifici siti produttivi a Montecosaro dove sono ancora attive fonti di inquinamento dell'acqua l’allarme dovrebbe essere altissimo.

Non solo non cè allarme e invito alla cautela ma la stessa bonifica ha imboccato un percorso opaco,ambiguo di cui la politica a livello provinciale non vuole dare pubblicamente conto. Ci riferiamo al progetto esecutivo di bonifica bocciato dal Ministero dell’ambiente e dal fatto che da costi che si aggiravano sui 3,5 milioni di € sia passato nella fase progettuale esecutiva a circa 11 Milioni di €. Lo studio è approfondito e ci riguarda.Lo studio poteva essere pubblicato,commentato e attualizzato solo se i nostri amministratori avessero un atteggiamento non ideologico se non negazionista.Non lo hanno fatto e crediamo non lo facciano. Noi intanto abbiamo mandato una copia dell’indagine al Sindaco e al Dott. Assessore Nicoletti perché sappiano orientarsi e polemizzare con cognizione di causa.


da Citt@verde
associazione ambientalista Civitanova Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2011 alle 19:06 sul giornale del 21 novembre 2011 - 755 letture

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