Fallimento Sicurezza. La SIULP chiederà un incontro col Prefetto di Macerata

2' di lettura 03/11/2011 -

Tema ancora caldo quello del bisogno di sicurezza per Civitanova Marche. Pellizzari Achille, segretario generale SIULP annuncia che nei prossimi giorni chiederà un incontro al Prefetto di Macerata, per informarlo delle iniziative pubbliche che coinvolgeranno tutti coloro ai quali interessa la presenza costante della volante e del “poliziotto di quartiere” in città.



"Ora il 'vaso è colmo' per aver raggiunto 'il punto di non ritorno'! - scrive Pellizzari - E’scandaloso che altre forze di polizia siano costrette a chiedere sostegno alla vigilanza privata per sedare una rissa, perché la volante non c’è! E’, inoltre, impensabile che una città come Civitanova Marche non abbia, sempre, almeno una pattuglia di pronto intervento della Polizia di Stato! E’, altrettanto, inaccettabile la raccomandazione rivolta alla gente comune dall’Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza, di attivare indispensabili strumenti di difesa passiva come la doppia serratura alle porte di casa, l’allarme elettronico, le inferiate alle finestre dei primi piani."

Pellizzari ricorda che tale situazione era già stata denunciata lo scorso Gennaio ma non aveva sortito risposta alcuna dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, "il modello della griglia manageriale che avrebbe dovuto proporre un orientamento al cambiamento, verso il quale impegnare gli uomini a disposizione dell’organizzazione, è tutt’ora fortemente criticato da questa organizzazione sindacale. A ciò, si aggiunga, la criticità nelle relazioni sindacali che si è concretizzata nell’assenza di dialogo con la quasi totalità delle Organizzazioni che rappresentano il personale che avevano assunto – seppur offrendo la propria disponibilità ad un confronto costruttivo - una posizione di forte protesta di fronte ad atteggiamenti discutibili. Un “deficit relazionale” constatato anche dall’Ispettore ministeriale nella sua visita al Commissariato nel 2009. Voce inascoltata anche quella del Sindaco della Città, che nel mese di giugno di quest’anno aveva espresso all’Amministrazione della pubblica sicurezza l’utilità sociale della figura del “Poliziotto di Quartiere”, evidenziandone l’importanza ed auspicandone la presenza anche in altri quartieri della città: dall’auspicato ampliamento, sono passati alla - di fatto - quasi eliminazione!"






Questo è un articolo pubblicato il 03-11-2011 alle 10:44 sul giornale del 04 novembre 2011 - 876 letture

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